B VILLAGE

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La volontà di dialogo o meglio il dovere di diffondere opinioni e sensazioni sono il motivo di tutti i miei articoli su wikizmo. Pubblicare questo articolo non è semplice, il tema e i fatti da narrare non si prestano ad un modello politically correct. Ho deciso di utilizzare una scrittura in versi per trasformare un dramma sociale in una commedia teatrale. La morale della storia è aperto alla sensibilità del lettore.

Giudicare vittoriosa l’indifferenza, il pressappochismo delle persone oppure combattere la triste realtà contemporanea fiduciosi di tempi migliori. Considerare la massa carne o cervello? Paperino nei cartoon della Disney, ha come consiglieri i suoi due alterego. Sulla spalla destra il diavoletto sulla sinistra l’angioletto. A chi dare ragione? È sempre la via di mezzo a vincere, perchè la speranza è l’ultima a morire.

Il fatto è realmente avvenuto venerdì sera dello scorso weekend, quindi mi assumo la responsabilità della reazione nel caso in cui i protagonisti dovessero mai leggere.

Ecco a voi B VILLAGE.

COMMEDIA IN DUE ATTI

ATTO PRIMO

Protagonisti.

io (io)

la mia ex (ex)

prima amica della mia ex (1_a_ex)

seconda amica della mia ex (1_a_ex)

amico di ale (dan)

il mio animo buono (a_b)

il mio animo cattivo (a_c)

ex, 1_a_ex e 2_a_ex abitano a Milano. Ex decide di passare il venerdì sera a Torino per stare un pò con io. A Torino si scatenano commenti di ogni genere (non vado oltre). Le tre grazie partono da Milano alle 22. Ore 23 raccattate da io all’uscita della tangenziale, si prosegue fino a Porta Palazzo. Parcheggiati in divieto io e dan decidono di portare le donzelle nel Quadrilatero per un giretto.

io «sentite, adesso facciamo un giro nel quadrilatero, passiamo da un locale Las Rosas e poi in un altro AB+»

ex «si, dai»

1_a_ex -silenzio-

2_a_ex -silenzio-

io «vi posso fare un pò da cicerone?»

a_b «dai ale fai il simpa, cerca di metterle a loro agio, sono un pò timide, coinvolgile»

a_c «madonna che sfigate e pure cesse»

1_a_ex -silenzio-

2_a_ex -silenzio-

io «va bhe, questa è l’area, non so se avete notato le mura, dove è nata Torino»

1_a_ex -silenzio-

ex «dai ale, uffa, sempre il solito architetto»

2_a_ex -silenzio-

dan -sussurrando- «che piglia in culo»

io -sussurrando- «dai dan porta pazienza»

a_b «ancora un piccolo sforzo»

2_a_ex «ma non c’è nessuno a Torino, non ci sono ragazzi in giro»

1_a_ex «si è vero, a Milano è pieno in giro il venerdì»

a_c «ma perchè, allora, non siete rimaste nella vostra strafiga Milano?»

dan -silenzio-

ex «cosa ci fa una limousine parcheggiata in sta vietta? magari c’è qualche vip»

1_a_ex «noi andiamo sempre in un locale dove c’è sempre gente famosa»

2_a_ex «lo scorso week c’era Predolin e Gattuso»

a_b «signore dammi la forza e autocontrollo»

a_c «fanculo mandale affanculo, fallo, dì che sono delle sfigate teenager di 25 anni che gioiscono di cose effimere, fai partire sta sfuriata, in modo marcatamente ironico dì -che figoo, ummmm, che fortunate- massacrale non meritano altro»

dan «che figoo, wow»

a_b «stai calmo, promuovi il dialogo la comprensione, il dibattito aperto, affidati ai tuoi principi morali e se proprio ti viene difficile opta per il silenzio»

io -silenzio-

a_b «cambia discorso e riapri la strada del dialogo, alimenta uno scambio culturale sulla storia della tua amata città, illustra e descrivi vie, palazzi, locali»

io «ok ora stiamo per entrare nel quadrilatero, il quadrilatero romano»

ex «oooo, sempre la solita storia da architetto»

io «…comunque… dieci anni fa era un pò malfamato ora lo stanno riqualificando, hanno aperto un sacco di locali, è un pò tipo Brera»

2_a_ex «No, scusa, come Brera non c’è neee»

io «no va bhe ma…»

2_a_ex «sii è veroo a Brera c’è bellaa gente»

a_c «sentite, tornatevene nella vostra cazzo di Milano che qui tutto puzza e fa schifo ancora che qualche milanese vi vede e la vostra reputazione potrebbe scemare, deficienti, ahhhhhhhh»

a_b «ma una città non è fatta di lustrini paillettes, è fatta di storie, è sporca sudata di lavoro, non è patinata, il glam non è città, alle città le puzzano le ascelle!»

io «…ma io intendevo urbanisticamente parlando, sai… il vecchio quartiere… con vie strette… malandato… che poi diventa bello…»

ex «eccolo lì, uffa»

dan «Briz, andiamo allas Rosas»

1_a_ex -silenzio-

2_a_ex -silenzio-

ATTO SECONDO

Protagonisti.

io (io)

la mia ex (ex)

prima amica della mia ex (1_a_ex)

seconda amica della mia ex (1_a_ex)

il mio animo buono (a_b)

il mio animo cattivo (a_c)

Giro per locali io presenta a ex, 1_a_ex e 2_a_ex una marea di gente cerca di essere il più bauscia e accondiscendente possibile. 1_a_ex e 2_a_ex vanno in bagno tre volte, a che fare non si sà. io incontra amici e amiche, ripeto amici e amiche (non vado oltre). Dopo consulti e drammi psicologici io si piega alla volontà di 1_a_ex e 2_a_ex che naturalmente amano la musica commerciale. Per io niente The Beach° abbandona gli amici e si dirige mesto mesto al Bacardi Village con suo cugino. Balla che ti riballa, struscia sorridi bevi alza le braccia struscia, alle tre meno un quarto 1_a_ex e 2_a_ex giustamente -e meno male- decidono di uscire per tornare nella loro amata Milano. Si sale in macchina per riportale al parcheggio.

a_b «insisti, sii buono»

io «sentite, adesso facciamo un giro largo per andare alla macchina così già che vi siete fatte lo sbattone di venire a Torino vi porto a vedere la Mole Antonelliana»

1_a_ex -silenzio-

2_a_ex -silenzio-

ex -silenzio-

a_c «ma chi te lo fa fare, tempo sprecato, queste sono lobotomizzate, hanno la segatura nel cervello tira dritto e prima tornano a Milano e prima le fai felici»

a_b «no, è tuo dovere far vedere il simbolo di Torino, condividi con loro un’opera architettonica che giornalmente vedi e che giornalmente ti commuove per la sua incommensurabile bellezza»

io decide ugualmente di portarle sotto la Mole, un secondino anche senza scendere dalla macchina. Giunti ai piedi dell’opera antonelliana…

io «eccoci qui!»

1_a_ex -silenzio-

2_a_ex -silenzio-

ex -silenzio-

2_a_ex «cos’è?»

a_b «sigh»

io «ma come cos’è? La mole!»

2_a_ex -silenzio-

1_a_ex «bella»

ex «si, bella»

a_c «ma ste due deficienti perchè non si ammazzano? Tanto, a cosa servono? Niente, carne da macello, da plagiare. Le porti sotto la Mole e ste due babbuine non la riconoscono? Ma è pure riprodotta sui due centesimi di euro! Ah ma nooo i centesimi loro non li guardano nemmeno! Solo le banconote contano, certo meglio quelle di grosso taglio»

a_b -silenzio-

a_c «poi, mi dico e mi chiedo, ste due sceme si stanno laureando, sono benestanti, vivono nel centro di Milano, che cavolo…. posso ancora capire un analfabeta povero che abita in cima una montagna…. ma le due principesse no, dovevano riconoscere la Mole, ahhhhhhhhhhhhhhh»

a_b -silenzio-

io «bhè, vi riaccompagno alla macchina, che è meglio»

1_a_ex -silenzio-

2_a_ex -silenzio-

ex -silenzio-

FINE


di Alessandro, 15 maggio 2005

Guarda chi ti becco sul sito http://www.mprtorino.it

noi: ex, io, cugino, amico cugino.

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