Coppula Tisa

Coppula tisa: una sfida a tutti noi.

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L’Italia è piena di case, costruite ovunque, anche dove ragioni di sicurezza non lo consentirebbero, in vicinanza di fiumi o a ridosso delle montagne, e la maggior parte di queste costruzioni degradano il paesaggio perché sono particolarmente brutte. In nome della Bellezza, “l’unico vero collante del nostro paese” , nasce Coppula tisa. Coppula tisa è un comitato di cittadini, nato qualche mese fa, che ha come fine la tutela del paesaggio. Da Depressa, un piccolo paese, sconosciuto ai più, salentini inclusi, partirà la Rivoluzione della Bellezza. Tra i fondatori, il cittadino più illustre di Depressa, Edoardo Winspeare, che racconta i successi ottenuti dall’associazione, duemila adesioni al progetto e centocinquanta contatti via e-mail al giorno, e le difficoltà incontrate, soprattutto causate dalla diffidenza dei suoi concittadini, che spesso lo prendono per un tipo stravagante. Sarebbe riduttivo classificare Coppula tisa come una semplice associazione ambientalista; più che altro Coppula tisa vuole promuovere, oltre alla Bellezza, la specificità culturale, intesa come rispetto della cultura locale da qualsiasi punto di vista, ad esempio propone la piantumazione di arbusti culturalmente accettati.. Tra le azioni che propone vi è l’acquisto di aree, ritenute interessanti, in modo da preservarle dalla speculazione edilizia. Per reperire i fondi necessari, Coppula tisa si rivolge alla generosità di semplici cittadini che, con l’associazione, condividono i medesimi valori. La prima di questo tipo di azioni, ha portato all’acquisto di un edificio, che verrà demolito in estate, durante lo svolgimento di una festa. Oltre a questo tipo di azioni, Coppula tisa svolge un’importante opera di sensibilizzazione, tramite internet, spot, opuscoli, convegni e coinvolgendo i bambini delle scuole. Il Salento, da un po’ di tempo, è divenuto una delle mete turistiche più ambite d’Italia. di fronte a questo fenomeno, Coppula tisa può svolgere un’importante funzione di sentinella di fronte ad operazioni edili alquanto disinvolte, come la costruzione di villaggi turistici all’interno di aree importanti dal punto di vista naturale. Il Salento non è così intaccato dalle costruzioni così come il resto d’Italia, tant’é che ai centri abitati, i più grandi contano al massimo 20/25 mila abitanti, si alternano campagne, dove è possibile osservare caratteristiche costruzioni, come le masserie e le pagliare, assieme alle piante di olivo e alle viti, nella coltivazione caratteristica ad alberello. A livello nazionale, vanta due primati, discordanti tra di loro, che bene illustrano la realtà salentina. Da una parte, la città di Porto Cesareo presenta il più alto numero di costruzioni abusive all’interno del proprio territorio; d’altra parte una città come Otranto, le cui amministrazioni civiche hanno fatto della lotta all’abusivismo e della tutela del territorio una priorità talmente sentita che la cittadina guida le classifiche di Legambiente sulle località marine. Ma la Rivoluzione della Bellezza non si rivolge solo al territorio salentino ma all’Italia intera. A quell’Italia che ha visto e vede crescere in modo vertiginoso le aree edificate, spesso veri e propri ecomostri, incoraggiate dalla mancanza di controlli e da un uso latinoamericano del condono edilizio. Il territorio italiano è a rischio idrogeologico perché si è costruito in spregio alla natura e, di conseguenza, agli interessi della comunità. Coppula tisa, seppur con i suoi aspetti utopistici e alcune affermazioni in stile new-age, rappresenta una sensibilità nuova che piano piano va affermandosi, lanciando una sfida innanzi tutto a noi stessi. Vuole invertire la tendenza a costruire ovunque e male e per farlo chiede il nostro sostegno: sta a noi accettare la sfida e contribuire al suo successo, innanzitutto visitando il suo sito web e soprattutto sostenendola economicamente.

p.s. per i rapporti tra politica ed edilizia, consiglio a tutti la visione del film Le mani sulla città (1963) di Francesco Rosi, leone d’oro a Venezia

su internet: http://www.coppulatisa.it

Di seguito, una breve filmografia per chi volesse conoscere l’opera di Edoardo Winspeare.

  • Pizzicata (Italia/ Germania 1995, col, 105’ ) : ambientato nel Salento del 1943, è il film d’esordio di Winspeare, apprezzato più all’estero che in Italia. Interessante ricostruzione, dal punto di vista antropologico, del fenomeno del tarantismo, a cui il titolo allude;
  • Sangue vivo (Italia 2000, col, 95’) : la morte del padre, ha allontanato di più due fratelli, uno contrabbandiere e l’altro eroinomane, entrambi suonatori di tamburello. Pregevole interpretazione di Pino Zimba, tra i migliori suonatori di tamburello, primo film italiano premiato al Sundance Festival;
  • Il miracolo (Italia 2003, col, 93’): storia di una sofferta amicizia tra la giovane Cinzia e il dodicenne Tonio, ambientata nella città di taranto. Premio della critica al Festival del cinema di Venezia.