Giochi urbani contemporanei

New urban games and sports

urban_sport

Si può giocare ovunque. Indoor o outdoor. Se si gioca fuori, lo si fa dove possibile, dov’è più consono, in uno spazio che meglio si addice alla pratica ludica. Ampi spazi posso accogliere i pali, il gioco del calcio. Più frequentemente è, o forse meglio, era frequente trovare bambini giocare a calcio in ritagli di strada, con una sola porta delimitata da due maglie. Ci si arrangiava. Più organizzato, probabilmente data l’età dei giocatori, sono le bocce, altro gioco molto comune, praticato in spazi semipubblici. Ben prima c’era la balina, il quadrotto, il pirlì, la lippa, etc: giochi di strada praticati nelle piazze, in strada, ovunque. Ora si gioca indoor, si teme per i propri pargoli, la strada è oramai territorio inaffidabile e prontamente demonizzato dai media. I risultati sono due: i giochi contemporanei sono cose per grandi; per quelli tradizionali occorre organizzare eventi celebrativi. Seguono alcuni esempi di nuovi giochi urbani contemporanei; mentre Tocatì è il festival organizzato a settembre nel centro storico di Verona per celebrare i vecchi giochi di strada.

L’elenco potrebbe continuare in quanto la città è uno spazio libero, pronto all’interazione; la città è un attrezzo è un campo da gioco. Occorre inventiva, follia e la voglia di riappropriarsi dello spazio pubblico. L’esercizio è semplice: prendi uno sport, un gioco e praticalo per strada, in piazza; utilizza superfici e i manufatti architettonici come ostacoli.


Altrimenti seguite l’evolversi di www.criticalcity.org. Attraverso il web la community CriticalCity si sta organizzando per ideare nuovi giochi, nuove sfide da disputarsi tra le vie delle città. Lo scopo della rete di giocatori urbani è quello di riportare il divertimento nella vita di tutti i giorni riappropriandosi dello spazio pubblico.