Alberi in scatola

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Gli artisti sono una cassa di risonanza dell’ambiente: ciò che ci circonda. A volte, come in questo caso, l’ambiente preso in considerazione non è solo tutto ciò che ci circonda, ma anche quello naturale, accezione largamente più diffusa in italiano.

Gli artisti fagocitano il mondo, lo digeriscono e rigettano la loro opera al pubblico dominio. Le ragioni del loro operato sono molteplici, il fine in questo specifico è la sensibilizzazione degli individui.

Ho raccolto in questo articolo tre esempi molto simili tra loro. Tre installazioni che dialogano con la natura cercando di nasconderla, di proteggerla in prima battuta dallo sguardo e simbolicamente da ciò che le circonda: un ambiente deturpato dalla mano dell’uomo.

Come spesso accade il nascondere ha più valore del mostrare. A volte il pacco è più bello del contenuto. Invece, il nostro contenitore è malato, il mondo è inquinato. Le opere rappresentano simbolicamente una natura in restauro, circondata da una barriera protettiva. Impacchettati, come oggetti da proteggere dalla violenza dell’uomo, gli alberi si trasformano in opere d’arte. L’arte di madre natura. Un frutto divino da preservare, in teche di cristallo; delle reliquie da preservare e mostrare alle generazioni future.

Christo and Jean-ClaudeWrapped Trees – Fondation Beyeler and Berower Park, Riehen, Switzerland – 1997-98

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Dominique PerraultKolonihavehus installation – Copenhagen, Denmark – 1996

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Iikka HalsoRestoration – Finland – 2000

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