Ogni luogo. Processi di democrazia urbana on-line

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In occasione della Biennale Democrazia la Fondazione Ordine Architetti Torino ha bandito un call for papers dal titolo: I luoghi urbani della democrazia. Izmo ha partecipato alla call con il seguente abstract, scritto da Giulia Carlone durante l’elaborazione del progetto Insito.

La tesi proposta pone le sue fondamenta sui caratteri di libertà e uguaglianza insiti e fondativi del concetto di democrazia. Un luogo materico è la conclusione di un processo. In questa visione punto imprescindibile del carattere democratico di un luogo è anche la sua fase progettuale e non solo la sua risultante materica. Come si possono porre i caratteri di libertà e uguaglianza alla base della progettazione di un luogo urbano —quindi pubblico e, di conseguenza, di tutti— così da asserire in modo condivisibile alla maggioranza che tale luogo è democratico? Le qualità intrinseche della rete in quanto zona interattiva che offre spazi oramai più che conosciuti di scambi (es: blog), dove le barriere tradizionali (distanza e compresenza fisica) sono superate e barriere potenziali quali ad esempio l’età, la razza, la religione, sono mediate dai caratteri propri della rete, quest’ultima può offrire dei luoghi di creazione di consapevolezza urbana e di scambio, tra i cittadini stessi e tra quest’ultimi e le amministrazioni. Se i cittadini, tramite delle piattaforme web, potessero esprimere e comunicare annotazioni, quadri di vita e uso del suolo pubblico, mal funzionamenti, bisogni e aspettative su parti dalla città o singoli spazi e se queste espressioni fossero acquisite dai progettisti, dagli attori e dai mediatori dei processi e ne fossero posti alla base, il luogo creato potrebbe definirsi democratico in quanto espressione di democrazia.