Luoghi fuori dall’ordinario

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Il turismo è basato sui visitatori e sulle loro mete. Quali? I luoghi che attraggono i turisti sono caratterizzati da peculiarità geografiche-fisiche e/o da opere uniche dell’uomo. Tralasciando l’ambiente naturale, le suddette opere quali sono? Cosa ci attrae? Cosa visitiamo? Quali sono le caratteristiche di tali opere?

Il prodotto dell’uomo sul territorio è assimilabile a edifici, costruzioni o infrastrutture: tutti manufatti che hanno trasformato il territorio e che per la loro unicità e bellezza, attraggono milioni di turisti. Analizzando i tratti comuni, gli scopi e ragioni della loro realizzazione, emerge un interessante aspetto: la maggior parte è frutto della follia dell’uomo. Mi spiego. Iniziando con le piramidi come primo esempio. Esse avevano la funzione di tomba e di monumento per celebrare la grandezza del sovrano. Le piramidi venivano costruite da schiavi, che faticavano e morivano per il volere di una “folle” persona.

Un’altro esempio? La muraglia cinese, ho scoperto da poco che la sua costruzione è stata resa possibile da migliaia di prigionieri schiavizzati e ha comportato centinaia di vittime.

Cosa andate a vedere quest’estate? (tralasciando la natura) L’attrazione può essere il colosseo? Teatro di cruente battaglie e lotte tra schiavi, bestie e persone da giustiziare. Un castello? Abitazione e costruzione difensiva, nonchè macchina da guerra. Una chiesa? Dimostrazione dell’uomo all’avvicinamento a dio.

Prendiamo tutti i manufatti nell’elenco del patrimonio UNESCO, tutti sono accomunati dalla follia di un individuo o un gruppo di essi che imponendo il loro volere hanno eretto costruzioni come simbolo del loro potere, per sollazzare i propri piacieri o per dimostrare al divino ciò che si può fare per lui.

Non suona alquanto male tutto ciò? Abbiamo ancora voglia di andare a vedere una piramide azteca dove venivano sacrificate le persone? Visiteremo ancora teatri di battaglie? Luoghi di guerra? Le armerie reali?

Certo, lo faremo ancora, quella è la nostra storia. Ciò che caratterizza l’uomo. Segno del passato e monito per un futuro migliore. Tuttavia ciò non escude la stranezza di un turismo impostato sulla visita a edifici che verranno visti e mostrati per la loro grandezza, potenza, unicità e forza. Il turista, l’uomo rimane affascinato da tutto ciò. Bhè io non molto. Rimango basito nel pensare che alla base di un castello dei poveri venivano bruciati vivi e che nei forti morivano centinaia di soldati. Il grandour distoglie facilmente l’attenzione dalle ragioni e dagli utizzi di tali edifici. Occorre pertanto mostrare al turista tutta la realtà cruenta celata dalla grandezza architettonica, O forse viene già mostrata e proprio per questo accorriamo a visitarla.