Interviste

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Izmo utilizza questo strumento principalmente in relazione alle attività di Esplorazione e analisi urbana, Animazione territoriale, Arte e design partecipato, Installazioni e architetture, e ha avuto modo di applicarlo concretamente nel corso dei progetti SEM e Mercato dell’invendibile.
Riteniamo che la seguente definizione sia la più idonea per descrivere tale strumento
Izmo use this tool mainly in relation to the activities of Urban exploration and analysis, Social events, Partecipatory design and art, Installation and architecture. Izmo was able to apply it in practice during the projects SEM and Mercato dell’invendibile.

In termini generali, un’intervista è una conversazione fra due o più persone in cui delle domande vengono poste dall’intervistatore al fine di ottenere delle informazioni dall’intervistato. Nella ricerca sociale, Izmo utilizza le interviste per raccogliere elementi e informazioni insite nei luoghi di futuri interventi

Interviste strutturate, semi-strutturate e non strutturate [interviste conoscitive]

La distinzione attiene al grado di libertà concesso all’intervistato.

Le interviste strutturate (o standardizzate) sono quelle interviste caratterizzate dall’utilizzo di domande estremamente strutturate e codificate e da una forte “distanza” tra i due soggetti che interagiscono.
Le interviste semi-strutturate e non strutturate sono invece quelle interviste che garantiscono un modesto o forte coinvolgimento reciproco tra intervistato e intervistatore e una scarsa standardizzazione sia delle domande che delle risposte. Alto è il livello di libertà concesso agli attori durante l’interazione, anche se i risultati ottenuti sono scarsamente generalizzabili, perché condizionati dalla loro soggettività e dalla specificità della situazione di intervista.

fonte: URPdegliURP

Campionamento probabilistico e non probabilistico [snowball interview]

Si parla di campionamento probabilistico quando ogni soggetto o oggetto di cui è composta la popolazione ha una probabilità nota di essere incluso nel campione. Questo tipo di campione garantisce la rappresentabilità mentre dei campioni non probabilistici non si possono generalizzare i risultati di indagine. Infatti il campione probabilistico è quel campione i cui risultati possono essere estesi con un certo livello di fiducia (detto anche livello di confidenza) alla popolazione.

Per quanto riguarda il campionamento non probabilistico, invece, la differenza con il campionamento probabilistico è rappresentata dalla selezione non casuale dei campioni. Il campionamento non probabilistico non fornisce a ciascuna unità della popolazione la stessa occasione di essere parte del campione: alcuni gruppi o individui hanno maggiore probabilità di essere scelti, altri meno.
Questo metodo, infatti, prevede la selezione del campione in base a criteri di comodo o di praticità: per esempio, perché gli elementi da campionare sono più facilmente accessibili, o per ragioni di costo, o perché in una certa zona sono disponibili volontari ecc. Un campione selezionato con questi criteri, sebbene abbia il vantaggio della rapidità, fornisce dati poco affidabili e può essere facilmente viziato da errori sistematici.

Un esempio di campionamento non probabilistico è costituito dal “campionamento a valanga” (snowball interview). Questo tipo di campionamento è’ utilizzato nel caso la popolazione sia costituita da soggetti che tendono ad occultare la loro identità (omosessuali, prostitute ecc.) o sono di difficile reperibilità (clandestini ecc). Consiste nel selezionare i casi utilizzando le reti relazionali (sociali, culturali, politiche) di un gruppo di persone inizialmente contattate (per es. indagine sugli immigrati senza permesso di soggiorno: si contatta un immigrato, lo si sottopone ad intervista e poi gli si chiede di indicare un altro immigrato di sua conoscenza disposto a rilasciare l’intervista).

fonte: federica.unina.it