Distinctive identity

Distinctive identity

Izmo fonda il proprio lavoro sul concetto di multidisciplinarietà nell’approccio al territorio. In accordo con le teorie matematiche sui sistemi complessi e sulla metodologia scientifica che ne ha portato alla formulazione, si crede che, essendo il territorio un sistema complesso, vada trattato e studiato con approcci e paradigmi altrettanto complessi.

La metodologia utilizzata per portare a compimento i progetti è quella del “lavoro di gruppo”, inteso come insieme di individui con competenze, esperienze, creatività e sensibilità differenti che si confrontano in modo critico, al fine di individuare soluzioni che siano effettivamente transdisciplinari e considerino i problemi originali nella loro reale complessità.


Izmo ritiene centrali e fondamentali alcuni principi, su cui basa l’approccio creativo ad ogni attività svolta:

  • democrazia, come rispetto, ascolto ed esaltazione di ogni singolo desiderio, che si concretizza in luoghi e prodotti accessibili a tutti, attraverso linguaggi e tecnologie appropriate;
  • accessibilità ed eterogeneità dello spazio pubblico, come qualità imprescindibile per la comunicazione e la crescita della comunità urbana;
  • approccio non consumistico, per non ricondurre al fine commerciale la funzione di ogni spazio o struttura;
  • rispetto della memoria dei luoghi, rifiutandone la spettacolarizzazione come unica soluzione di riqualificazione;
  • flessibilità degli edifici e dei luoghi, che accolgano in modo aperto e mutevole soluzioni spontanee, lasciando spazio all’imprevisto e alla sorpresa;
  • multisensorialità, stimolando in progetti e azioni la percezione completa dello spazio;
  • il gioco come strumento, per interagire con le persone, che stimoli la partecipazione e nello stesso tempo superi la diffidenza;
  • la complessità, come metodologia di osservazione e progettazione;
  • sostenibilità, minimizzando il consumo di risorse e riducendo l’impatto ambientale, nell’intero ciclo di vita del progetto;
  • efficienza del progetto, cercando soluzioni e tecnologie che necessitino di bassa manutenzione, e attivando dinamiche sociali che si autoorganizzino e mantengano in vita l’intervento.
Izmo bases its work on the concept of multi-disciplinary approach to the territory. According to the mathematical theories on complex systems and scientific methodology that has led to this theory formulation, the territory is a complex system therefore, it should be studied and treated with equally complex approaches and paradigms.The methodology used to complete the projects is the “team work”, understood as a set of individuals with singular expertise, experience, creativity and sensitivity that are compared critically in order to find solutions that are actually transdisciplinary and consider the original problems in their real complexity.


Izmo considers some central and fundamental principles, on wich is based the creative approach to every activity:

  • Democracy, as respect, listening and exaltation of every desire, embodied in places and products accessible to all, through appropriate language and technology;
  • Accessibility and diversity of public space as an essential attribute for communication and growth of the urban community;
  • Non-consumerist approach, in order to avoid taking a commercial function of every space or structure;
  • Respect for the memory of places, refusing to make a show as the only solution to upgrade;
  • Flexibility of buildings and places that welcome openly and changing spontaneous solutions, leaving room for the unexpected and surprise;
  • Multisensory, encouraging general perception of the place, in projects and actions;
  • The game as a tool to interact with people, that fosters participation and at the same time overcoming the mistrust;
  • Complexity, as a methodology of observation and planning;
  • Sustainability, thus minimizing the consumption of resources and reducing environmental impact throughout the life cycle of the project;
  • Project’s efficiency, seeking solutions and technologies that require low maintenance and activating social dynamics that self-organizes and keep alive the project.

Recent Posts

Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

  1. We Gloo: costruire un igloo a Torino Comments Off on We Gloo: costruire un igloo a Torino
  2. La dualità della critica al progetto di Le Corbusier Comments Off on La dualità della critica al progetto di Le Corbusier
  3. Design: attribuire definizioni è preferibile Comments Off on Design: attribuire definizioni è preferibile
  4. L’ambizione di capire Palermo Comments Off on L’ambizione di capire Palermo
  5. AIR: analisi di impatto della regolazione Comments Off on AIR: analisi di impatto della regolazione
  6. La lettura di Chandigarh attraverso le riviste Comments Off on La lettura di Chandigarh attraverso le riviste
  7. Infografica – More than words Comments Off on Infografica – More than words
  8. Riqualificare i relitti urbani con la creatività Comments Off on Riqualificare i relitti urbani con la creatività
  9. Globalizzazione e soft power in architettura Comments Off on Globalizzazione e soft power in architettura
  10. La città di Chandigarh: progetto utopistico o realizzazione di un sogno? Comments Off on La città di Chandigarh: progetto utopistico o realizzazione di un sogno?
  11. Teorie e politiche della Sostenibilità Comments Off on Teorie e politiche della Sostenibilità
  12. Il futuro è libero. Software open source nella PA Comments Off on Il futuro è libero. Software open source nella PA
  13. Crescita superlineare delle città Comments Off on Crescita superlineare delle città
  14. 1000 eco design Comments Off on 1000 eco design
  15. Decidere le grandi opere Comments Off on Decidere le grandi opere
  16. Notizie e Up Date Comments Off on Notizie e Up Date
  17. Architetture presto inutili – Paesaggi digitali Comments Off on Architetture presto inutili – Paesaggi digitali
  18. Architettura organica vivente Comments Off on Architettura organica vivente
  19. Landscape Urbanism Comments Off on Landscape Urbanism