Mission and statute

Mission and statute

Dati

  • Nome: IZMO associazione culturale
  • sito internet: http://www.izmo.it
  • e-mail: associazione@izmo.it
  • sede legale e operativa: FitzLab, via Aosta, 8 – 10152 – Torino
  • Codice Fiscale: 97681400012
  • Registrazione: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino, il 25/10/2006, n°9071, serie 3

Atto costitutivo

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Statuto 

Art.1) Denominazione e sede
E’ costituita una associazione culturale denominata: ASSOCIAZIONE Izmo. La sede dell’Associazione è in Torino, in via Breglio 17. La sede dell’Associazione potrà essere variata, all’interno del medesimo comune,  con deliberazione del Consiglio Direttivo, senza che ciò costituisca modifica del presente Statuto.

Art.2) Scopo SOCIALE
L’Associazione non ha scopo di lucro. E’ apartitica, apolitica ed ha finalità esclusivamente sociali e solidaristiche. L’Associazione si propone di:
a) Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;
b) Favorire l’estensione di attività culturali, ricreative e di forme consortili tra associazioni e altre organizzazioni democratiche;
c) favorire lo studio, la ricerca, la formazione, la pratica e la diffusione di tematiche quali architettura, sviluppo locale, design, democrazia partecipativa.
d) Organizzare iniziative, servizi, attività culturali,  ricreative atte a soddisfare le esigenze dei soci.

Art.3) ATTIVITA’ SOCIALI
Per il raggiungimento degli scopi sociali l’ Associazione potrà:
a) Organizzare corsi di formazione, seminari, dibattiti, congressi, incontri, tavole rotonde, conferenze o partecipare all’organizzazione dei medesimi con altri soggetti, inerenti in particolare ai temi dell’architettura, sviluppo locale, design, democrazia partecipativa.
b) Affittare, acquistare, gestire locali e immobili ove sia reso possibile ai Soci, in possesso dei requisiti idonei, l’esercizio, la ricerca, lo studio la diffusione e la formazione nell’ambito di arti e tecniche in accordo con i fini sociali.
c) Promuovere la creazione di eventuali altri centri sociali.
d) Acquistare beni mobili e strumentali.
e) Assumere personale o collaboratori anche in modo saltuario o temporaneo, e giovarsi altresì delle prestazioni di persone esterne all’Associazione stessa.
f) Realizzare e promuovere studi, indagini e ricerche nell’ambito dei temi di interesse.
g) Realizzare pubblicazioni, articoli, giornali, traduzioni di testi pertinenti.
h) Stipulare intese e convenzioni con Enti, Associazioni e altri organi pubblici e privati nazionali o stranieri per promuovere iniziative in sintonia con gli altri scopi sociali.
i) Promuovere il confronto, la diffusione e la socializzazione delle esperienze realizzate in questi campi in Italia e all’Estero.
l) Giovarsi, oltre che alle quote associative, di eventuali contributi specifici e di donazioni; potrà inoltre inoltrare richiesta per ricevere sovvenzioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati, finalizzati alla realizzazione degli scopi sociali.
m) Consociarsi ad Altre Associazioni, ad Organismi pubblici o privati o persone fisiche per realizzare e/o promuovere progetti.
n) Organizzare iniziative, servizi, attività culturali, ricreative, conferenze, corsi, congressi, seminari, dibattiti e divulgazioni di libri, riviste, bollettini e altri supporti;
o) Organizzare incontri di carattere culturale ed artistico, e promuovere lo svolgimento di stages, riunioni, e ritrovi tra soci. L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale, comprese le compravendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca sui beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre malleverie.
Infine, in modo non prevalente e complementare alle altre attività istituzionali e a esclusivo scopo di autofinanziamento, l’associazione potrà gestire attività economiche anche di natura commerciale quali raccolte pubbliche di fondi anche mediante la vendita di servizi e beni di modico valore, nel rispetto della normativa fiscale e dei principi contabili applicabili, ivi compresa l’eventuale tenuta di una contabilità separata.

Art.4) IL SOCIO
Il socio è colui che aderisce alle finalità dell’organizzazione e contribuisce a realizzarle, ovvero colui che partecipa all’attività istituzionale dell’ente senza limiti temporali alla vita associativa. Al circolo possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli. Per i soci minorenni la partecipazione alle attività associative dovrà essere di volta in volta autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la patria potestà. Il diritto di voto viene esercitato in maniera uguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età. I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.

Art.5) AMMISSIONE DEI SOCI
Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità: indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza;  dichiarare di accettare e di attenersi a quanto stabilito dal presente statuto e alle deliberazioni degli organi sociali. La presentazione della domanda di ammissione e il contestuale versamento della quota sociale danno diritto ad acquisire ad ogni effetto la qualifica di socio, salvo parere contrario da parte del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui la domanda venga respinta, il Consiglio Direttivo comunica all’interessato le motivazioni dell’esclusione, e questi può presentare ricorso, sul quale si pronuncia a maggioranza dei presenti, in via definitiva, l’assemblea ordinaria dei soci nella sua prima convocazione. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione del socio alla vita associativa.

Art.6) DIRITTI DEI SOCI
Il socio ammesso, sarà iscritto nell’apposito libro a cura dell’organo amministrativo. Tutti i soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione e di partecipare alle manifestazioni indette dall’associazione stessa, fermo restando il puntuale versamento delle quote associative. Il socio maggiorenne ha diritto di eleggere gli organi direttivi e di essere eletto; di votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dell’eventuale  regolamento interno, del rendiconto economico e finanziario; di essere informato sulle convocazioni assembleari e di poter conoscere e controllare le deliberazioni sociali e il rendiconto secondo quanto stabilito dal presente statuto.

Art.7) DOVERI DEI SOCI
I soci sono tenuti:
– al pagamento della quota associativa annuale stabilita dall’Assemblea dei Soci in funzione dei programmi di attività. Il mancato pagamento nei termini stabiliti dall’Assemblea dei Soci dà diritto al Consiglio Direttivo di procedere all’esclusione del socio per morosità;
– alla osservanza dello statuto e di eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali; comprese eventuali integrazioni della cassa sociale e attraverso versamenti di quote straordinarie.

Art.8) PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualifica di socio si perde per recesso, mancato rinnovo annuale della tessera, esclusione o per causa di morte. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso delle quote sociali ordinarie e straordinarie e dei contributi associativi versati.

Art.9) ESCLUSIONE
Il socio può essere escluso quando non ottempera alle norme statutarie; arreca danni morali o materiali all’associazione; danneggia l’immagine dell’associazione con il suo comportamento sociale. L’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al socio escluso. Il socio escluso può ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria, presentando ricorso scritto al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione di esclusione.

Art.10) INTRASMISSIBILITA’ DELLE QUOTE SOCIALI
Tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili, fatta eccezione per causa di morte.

Art. 11) finanziamento dell’associazione
Le spese occorrenti per il funzionamento dell’associazione sono coperte dalle seguenti entrate:
a) quote associative, che possono essere richieste all’atto dell’ammissione; per il rinnovo annuale della tessera; quale contributo straordinario e a fronte di particolari attività svolte. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili né restituibili;
b) entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
c) erogazioni conseguenti ai contributi eventualmente deliberati dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati;
d) altre entrate, derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte quale complemento e supporto dell’attività istituzionale.
Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà destinato ad Enti similari secondo le decisioni dell’Assemblea dei soci, in base a quanto stabilito dal presente Statuto. Il fondo comune non è mai ripartibile tra i soci durante la vita associativa.

Art. 12) PATRIMONIO SOCIALE
Il patrimonio sociale è costituito:
– dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà dell’Associazione;
– da lasciti e donazioni diverse;
– dall’eventuale fondo di riserva.
Il patrimonio dell’Associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali previste dallo Statuto. Il patrimonio sociale è indivisibile e pertanto gli associati non ne possono chiedere la divisione, né pretendere la propria quota.

Art. 13) Esercizio sociale
L’esercizio sociale inizia il 1^ Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno. L’assemblea dei soci può, con delibera approvata dalla maggioranza dei presenti, modificare i termini della scadenza dell’esercizio sociale, adattandoli ai programmi e alle attività sociali.

Art. 14) bilancio
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei  soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto deve essere depositato presso la sede dell’associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea. I soci possono prenderne visione.

Art. 15) utili e residui attivi
Gli eventuali utili e residui attivi del bilancio devono essere devoluti come segue:
– a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo o ricreativo, in sintonia con gli scopi dell’Associazione;
– per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e struttura sociali esistenti;
– al fondo di riserva.

Art. 16) divieto di distribuzione degli utili
E’ fatto divieto di distribuire tra i soci anche in modo indiretto utili, residui attivi e avanzi di gestione durante la vita dell’associazione, fatta eccezione per quanto fosse diversamente stabilito dalla legge.

Art. 17) Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea degli associati; il Consiglio Direttivo; il Presidente.

Art. 18) L’ Assemblea
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione. Il suo funzionamento è stabilito dall’art. 2532 del Codice Civile. L’assemblea è convocata con annuncio scritto inviato all’indirizzo di posta elettronica di ogni socio, o tramite avviso da affiggersi nella bacheca dei locali in cui l’Associazione svolge la propria attività, almeno dieci giorni prima della adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione. È convocata dal Presidente, e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Essa, inoltre, deve essere convocata su richiesta scritta di almeno un terzo del totale dei soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare. L’assemblea deve inoltre essere convocata per:
– l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi previsti dallo statuto ogni 4 anni;
– la discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’associazione.
L’Assemblea delibera inoltre sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. Le assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, o da altro associato in sua assenza. L’Assemblea ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata, in prima convocazione, e siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci aventi diritto di voto. L’Assemblea deve essere riunita in seconda convocazione almeno il giorno successivo alla prima. L’ Assemblea , in seconda convocazione, e’ idonea a deliberare qualunque sia il numero dei soci intervenuti ed aventi diritto al voto. L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice dei soci presenti. Ogni socio ha diritto a un voto. Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio non può avere più di tre deleghe. Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione. Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del segretario, a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci, scegliendolo tra i soci presenti. Ogni socio può prendere visione del verbale.

Art.19) CONSIGLIO DIRETTIVO: compiti e funzioni.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni. Redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’associazione. Redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione. Prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione  dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento ed ogni atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti. Redigere il bilancio dell’Associazione. Stabilire l’importo delle quote associative. Decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione da parte degli aspiranti soci.

Art.20) IL CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO
Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni quattro anni. E’ composto da un minimo di tre a un massimo di sette membri scelti fra gli associati, rieleggibili nel tempo. Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, e può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. È convocato tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure su richiesta scritta della maggioranza dei suoi membri. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità, è prevalente il voto del Presidente.

Art.21) IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione. Il Presidente sovraintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal vice Presidente.

Art.22) CONTROVERSIE TRA GLI ASSOCIATI
Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi organi, anche con riferimento alla validità, efficacia, interpretazione ed esecuzione di questo Statuto, saranno sottoposte ad un Collegio di Arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio. Gli arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due così nominati e, in caso di disaccordo, dal Presidente dell’Associazione.

Art.23) MODIFICHE DELLO STATUTO – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
La convocazione dell’Assemblea straordinaria si esegue con le modalità previste dall’art. 18.
L’Assemblea straordinaria dei soci:
– approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di una “maggioranza qualificata” di soci  di due terzi (2/3)) e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti
– scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole di almeno due terzi (2/3) degli associati, presenti di persona o per delega.

Art.24)  DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO RESIDUO
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione avente analoghe finalità, oppure a fini di utilità sociale, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.

Art.25) RINVIO
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile, nonché le norme che regolano l’associazionismo sportivo, culturale, assistenziale e ricreativo.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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