Campus giovani – Dialogo sulla città

Campus giovani – Dialogo sulla città

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Titolo: Campus giovani: discussione e riflessione collettiva sulla conferenza “Dialogo sulle città”
Data: Mercoledì 24 ottobre 2007
Luogo: Torino – Lingotto Fiere – Melting Box: Fiera Internazionale per le Pari Opportunità per Tutti
In collaborazione con: Giosef-Unito
Team: Alesandro Grella, Gianluca Sabena, Gabriella Giungato, Federica Garoglio, Viviana Vassallo
Keyword: partecipazione, progetto urbano, moderazione

Obiettivi

Il Campus giovani è un metodo per stimolare la riflessione sui temi sollevati dai relatori durante la conferenza. I partecipanti, sintetizzando le osservazioni in una serie di domande, le pongono ai relatori stessi nella fase successiva della conferenza.

Descrizione

Izmo, su invito dell’associazione Giosef-Unito, ha moderato il Campus Giovani per la conferenza Melting box, “Dialogo sulle città”. I partecipanti, prevalentemente studenti universitari, sono stati divisi casualmente in due gruppi di circa quindici persone l’uno. Due moderatori per ogni gruppo hanno il compito di veicolare la discussione e  annotare gli argomenti di maggiore interesse. Da tali riflessioni vengono estrapolate domande condivise che sintetizzino gli argomenti discussi. La seconda fase della conferenza viene basata sulle risposte in merito alle questioni sollevate.

Metodi e linguaggi

La metodologia prevede una sessione di discussione successiva alla conferenza al fine di coinvolgere gli uditori a dibattere sui temi trattati.
Il metodo consta di tre passaggi: durante la conferenza l’uditorio ascolta i temi sollevati dai relatori; tali temi vengono rielaborati nella fase della discussione dove, l’uditorio, diviso in gruppi, solleva chiarimenti e perplessità. Il risultato della tavola rotonda sottopone ai relatori domande condivise dai singoli gruppi.
La fase conclusiva ha lo scopo di migliorare la finalità didattica in quanto gli uditori da soggetti passivi si trasformano, nella seconda fase, in soggetti attivi del dibattito aumentando il proprio interesse e coinvolgimento.

Osservazioni

La partecipazione degli studenti è stata attiva e partecipata, il tema della città è stato sentito in modo forte. La discussione ha permesso di analizzare il concetto di spazio pubblico e delle abitudini sociali che utilizziamo per viverlo, facendo un confronto fra Torino, le città mediterranee del sud Italia e quelle del nord Africa. La successiva fase di intervista ai relatori della conferenza si è trasformata in un’animata discussione in cui studenti e relatori hanno partecipato attivamente ad una tavola rotonda. Il metodo si è quindi dimostrato utile e proficuo.

Title: Youth Campus: discussion and collective reflection on the conference “Dialogue on the city”
Date: Wednesday, October 24, 2007
Location: Turin – Lingotto Fiere – Melting Box: International Trade Fair for Equal Opportunities for All

In collaborazione con: Giosef-Unito
Team: Alessandro Grella, Gianluca Sabena, Gabriella Giungato, Federica Garoglio, Viviana Vassallo
Keyword: participation, urban design, moderation

Objectives

The “Youth Campus” is a method to stimulate reflection on the issues raised by the speakers during the conference. The participants, summarize their observations in a series of questions to ask  the speakers in the next phase of the conference.

Description

Izmo, invited by the Giosef-Unito association, moderated the “Youth Campus” at the “Melting box” conference, “Dialogue on the city.” The participants, mostly university students, were randomly divided into two groups of about fifteen people each.Two moderators for each group had the task of transmitting the discussion and noting the topics of greatest interest. From these considerations the participants extrapolated the questions that synthesized the topics discussed. The second phase of the conference is based on the answers to the questions raised.

Methods and languages

The methodology provides a discussion session after the conference in order to involve the audience by debating the issues raised.
The method consists of three steps: during the conference the audience listens to the issues raised by the speakers, these issues are elaborated in the discussion phase, where the audience, divided into groups, raises questions and concerns. As a result, the roundtable rapporteurs submit the questions shared by the individual groups.
The final phase is designed to improve the educational segment of the project by transforming the audience from passive to active players in the second round; this is achieved through debate which raises interest and involvement.

Comments

Student participation was active and fruitful, the city theme was strongly felt. The discussion allowed us to analyze the concept of public space and social habits that we use every day; we made a comparison of Turin, the Mediterranean cities of southern Italy and northern Africa. The next stage of interviews with speakers of the conference turned into an animated discussion in which students and speakers actively participated in a panel discussion. The method has thus proved to be useful and profitable.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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