Come ne sei entrato, come ne sei uscito

Come ne sei entrato, come ne sei uscito

This slideshow requires JavaScript.

watch on Picasa

Titolo: Come ne sei entrato, come ne sei uscito
Data: 9-10-11 novembre 2007
Luogo: Torino, Ex carcere Le Nuove
Team: Alesandro Grella, Gianluca Sabena, Gabriella Giungato, Stefano Milanesio, Marco Munna
Keyword: arte, installazione

Obiettivi

La riflessione sulla location dell’esposizione ci ha indotti a traslare il significato di carcere nel quotidiano. L’opera proposta si pone l’obiettivo di indurre il visitatore a interrogarsi sulle proprie costrizioni, i propri vizi, limiti e sentimenti: le prigioni personali.

Descrizione

In occasione  dell’evento Paratiiissima 2007, organizzato all’interno dell’ex carcere “le nuove” di Torino, IZMO ha presentato l’opera Come ne sei entrato, come ne sei uscito. L’installazione vista dall’esterno è formata da due lastre di vetroresina sospese, illuminate, translucide, ravvicinate: un tunnel in cui entrare. Due domande scritte sui  muri paralleli , contrapposte: come ne sei entrato? come ne sei uscito? L’interno del tunnel trasmette una sensazione  fisica di oppressione, di solitudine, di chiusura: la prigione. Preso il tempo necessario per trovare la propria risposta il visitatore interagisce con l’installazione, lasciando la traccia del proprio passaggio, la sua risposta. Il risultato è scritto sulle pareti: le risposte, le prigioni degli individui passati prima di noi; sentimenti privati letti in intimità.

Metodi e linguaggi

L’installazione ha permesso la più varia interpretazione di un quesito e la libera espressione delle persone coinvolte. L’opera costruita con materiali semplici ma, nella penombra, di forte impatto emotivo, coinvolge nello spirito del luogo.

Ciò che le persone hanno voluto lasciare sulle pareti è stato fotografato ed è visibile sul nostro sito web.

Osservazioni

La scelta di non apportare spiegazioni altre da ciò che scaturiva dal titolo dell’installazione ha portato a molteplici approcci da parte del visitatore, a risposte più o meno appropriate, con i conseguenti lati positivi e negativi. La varietà di segni e risposte ha formato una ragnatela grafica che, da un lato, ha sempre più coinvolto e attirato l’attenzione, dall’altra, ha reso l’interazione più difficile.

Title: How did you get in, how did you come out
Date: 9-10-11 November 2007
Place: Turin, ex prison Le Nuove
Team: Alesandro Grella, Gianluca Sabena, Gabriella Giungato, Stefano Milanesio, Marco Munna
Keyword: art, installation

Objectives

A reflection on the location of the exhibition has led us to translate the current meaning associated with the prison. The proposed work aims to induce the visitor to wonder about their constraints, their vices, limitations and feelings: their personal prisons.

Description

IZMO presented the work “How did you get in, how did you come out” in the event Paratiiissima 2007, organized within the former prison “Le Nuove” in Turin. The installation is made of two layers of illuminated translucent fiberglass suspended side by side to create an entrance tunnel. Two opposite questions are written on the parallel walls: How do you get in? How did you get out? The inside of the tunnel transmits a physical sensation of oppression, isolation, closure: the prison. After findings his/her own answer the visitor interacts with the installation, leaving the trace of their passage, their answer. One writes the result on the walls: their own answers, the prisons of people gone before them; private feelings intimately recognized.

Methods and languages

The installation has enabled diverse interpretations of the question and the free expression of the people involved. The work is built with simple materials, but in the gloom, with strong emotional impact as the activity occurs in the shadowy spirit of the place that once existed.

We photographed the written panels, what people wanted to leave on the walls can be seen on our website.

Comments

The decision not to make further explanations on what sprang from the title of the installation has led to numerous approaches by the visitors, to more or less appropriate answers, with resulting positive and negative sides. The variety of signs and responses formed a spider web of graphics.  On the one hand, it has increased involvement and called attention, but to the other, it made the interaction more difficult.

Recent Posts

Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

  1. We Gloo: costruire un igloo a Torino Comments Off on We Gloo: costruire un igloo a Torino
  2. La dualità della critica al progetto di Le Corbusier Comments Off on La dualità della critica al progetto di Le Corbusier
  3. Design: attribuire definizioni è preferibile Comments Off on Design: attribuire definizioni è preferibile
  4. L’ambizione di capire Palermo Comments Off on L’ambizione di capire Palermo
  5. AIR: analisi di impatto della regolazione Comments Off on AIR: analisi di impatto della regolazione
  6. La lettura di Chandigarh attraverso le riviste Comments Off on La lettura di Chandigarh attraverso le riviste
  7. Infografica – More than words Comments Off on Infografica – More than words
  8. Riqualificare i relitti urbani con la creatività Comments Off on Riqualificare i relitti urbani con la creatività
  9. Globalizzazione e soft power in architettura Comments Off on Globalizzazione e soft power in architettura
  10. La città di Chandigarh: progetto utopistico o realizzazione di un sogno? Comments Off on La città di Chandigarh: progetto utopistico o realizzazione di un sogno?
  11. Teorie e politiche della Sostenibilità Comments Off on Teorie e politiche della Sostenibilità
  12. Il futuro è libero. Software open source nella PA Comments Off on Il futuro è libero. Software open source nella PA
  13. Crescita superlineare delle città Comments Off on Crescita superlineare delle città
  14. 1000 eco design Comments Off on 1000 eco design
  15. Decidere le grandi opere Comments Off on Decidere le grandi opere
  16. Notizie e Up Date Comments Off on Notizie e Up Date
  17. Architetture presto inutili – Paesaggi digitali Comments Off on Architetture presto inutili – Paesaggi digitali
  18. Architettura organica vivente Comments Off on Architettura organica vivente
  19. Landscape Urbanism Comments Off on Landscape Urbanism