Guerrilla Marketing – Urban Teaser in Corso Farini

Guerrilla Marketing – Urban Teaser in Corso Farini

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Titolo: Urban Teaser Corso Farini
Data: Aprile 2010
Luogo: Corso Farini, Torino
Team: Alessadro Grella, Giulia Carlone, Marco Menonna, Carlotta Venegoni, Marta Vella, Vittoria Viperino, Giuseppe Vinci
Keywords: urban teaser, guerrilla marketing, land art, installazione, spazio pubblico

Obiettivi

Gli urban teaser (o la guerrilla marketing) che sono comparsi lungo il parco di Corso Farini nel mese di aprile 2010 avevano come scopo non solo quello, dichiarato, di promuovere ed anticipare l’OST – Corso Farini a domani!, ma anche quello di essere l’occasione per vedere il Corso con occhi diversi.
Nell’ambito della comunicazione pubblicitaria, proporre dei teaser serve ad anticipare un evento o un prodotto senza svelarlo completamente, affidandosi al passaparola per la moltiplicazione dell’effetto comunicativo.
Nel nostro caso, si sono voluti proporre, attraverso i teaser, modalità differenti di approccio al parco, sia dal punto di vista estetico, sia per quanto riguarda le funzioni che il Corso svolge.

Descrizione

Giovedì primo aprile 2010 sono stati fatti comparire, nel parco, un centinaio di pesci rossi. Da allora sono stati installati degli elementi nuovi ogni giovedì. Nel corso dell’ultima settimana, infine, i teaser sono stati due: uno lunedì e l’altro il giovedì. Nella seconda installazione, molto efficace dal punto di vista visivo, si sono avvolte attorno a dei teli rossi, delle porzioni del tronco degli alberi del Viale. Già da questa installazione si sono avuti i primi riscontri relativi alla curiosità dei cittadini attorno a quanto stava succedendo nel quartiere.
I secondo teaser ha subito inoltre il “contro-teaser” di Hal0Hal0, l’artista torinese che ha voluto reinterpretare, a modo suo, la nostra installazione.
Dal terzo giovedì si è iniziato a svelare parte del messaggio. Nel terzo teaser dei fili rossi erano appesi tra un albero e l’altro, dai quali pendevano dei campanellini e dei cartoncini, rossi anch’essi, sui quali era scritto il nome “Insito” senza alcuna informazione supplementare.
Nel quarto teaser sono state montate alcune postazioni di book-crossing nelle panchine del viale. all’interno della busta trasparente che proteggeva, si sono inseriti i primi volantini di invito all’OST.
La stessa cosa è stata fatta per l’ultimo teaser, in cui alcuni vasetti di fiori, contenenti inviti all’OST sono stati messi nel parco e regalati ai cittadini.

Metodi e linguaggi

Nella scelta degli interventi promozionali, si è cercato di fare attenzione a scegliere elementi esteticamente belli e riconoscibili per un colore comune, che è stato il rosso. Per non dare l’idea di degrado, inoltre, gli elementi sono stati rimossi prima che si rovinassero (o che venissero rovinati), avendo cura di non lasciare residui nel parco.

Osservazioni

La risposta della popolazione alle stimolazioni dei teaser è stata buona; grazie alle installazioni abbiamo conosciuto Hal0hal0, con il quale la collaborazione è proseguita soprattutto per quanto riguarda il muro di Corso Farini. Si sono suggeriti nuovi punti di vista sul Corso e sul suo parco, che si sono poi potuti sviluppare e discutere durante l’Open Space Technology che ne è seguito e la cui promozione era l’obiettivo finale delle installazioni.

Title: Urban Teaser Corso Farini
Date: April 2010
Place: Corso Farini, Turin
Team: Alessandro Grella, Giulia Carlone, Marco Menonna, Carlotta Venegoni, Marta Vella, Vittoria Viperino, Giuseppe Vinci
Keywords: urban teaser, guerrilla marketing, land art, installation, public space

Objectives

The urban teasers (or guerrilla marketing) that appeared along the park in Corso Farini on April 2010 had as its purpose not only promoting and advance the OST – “Corso Farini, and tomorrow!”, but also to be an opportunity to see the avenue through different eyes.
As part of advertising, the teaser anticipates an event or a product without fully revealing it, relying on word of mouth for the multiplication of the communication effect.
In our case, the teaser proposed different ways to approach the park, both from the aesthetic point of view, and in terms of the functions that the avenue carries.

Description

On Thursday, April 1, 2010 a hundred goldfish appeared in the park. Since then, new elements were installed every Thursday. During the last week, there were two teasers: one on Monday and another on Thursday. The second installation, visually very effective, consisted of towels wrapped around the trees along the avenue. Already by this installation, there had been the first inklings of people’s curiosity around what was happening in the neighborhood.
The second teaser suffered an “anti-teaser” of Turin’s artist Hal0Hal0, who wanted to reinterpret 
our installation in his own way .
On the third Thursday, the message had begun to reveal itself. The third teaser were red wires hanging from one tree to another. On each wire hung bells and cards, also red, on which were written the name “Insito” was written with no additional information. 
In the fourth teaser some book-crossing stations were assembed  on the benches of the avenue. Inside the clear plastic bag that protected it, there were the first invitation flyers to the citizens. 
The same was done for the last teaser, in which some pots of flowers containing invitations for the neighbors in the park were given away to citizens.

Methods and languages

In the selection of promotional activities, we tried to choose elements both aesthetically beautiful and recognizable by a common color, red. To avoid giving the idea of degradation, the items were removed before they were destroyed, taking care not to leave garbage in the park.

Comments

The response of the population to the teaser was good, and thanks to the installations we have met artist Hal0hal0, with which the collaboration continued in the wall of Corso Farini. New points of view on the avenue and its park were suggested, which could then be developed and discussed at the Open Space Technology, whose promotion of was the ultimate objective of the installations.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

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Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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