Mobile Urban Square

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Titolo: Mobile Urban Square
Data: maggio – luglio 2012
Luogo: Torino
In collaborazione con: Compagnia di Sanpaolo, Cecchi Point, Urbe
Team: Pasquale Onofrio, Giuseppe Vinci, Ianira Vassallo, Elena Candelari, Julie Labbé, Alessandro Grella
Keywords: arredo urbano, autocostruzione, riuso creativo, gioco, educazione ambientale, riqualificazione urbana, piattaforma mobile

Obiettivi

Organizzare un workshop di autocostruzione e realizzare un’installazione volta a riqualificare in modo sostenibile lo spazio pubblico.
La piattaforma è stata realizzata all’interno del Progetto Leonia (percorso di ricerca e formazione finalizzato a diffondere le pratiche del riuso) e trova collocazione nel quartiere di Porta palazzo, a Torino.

Descrizione

Il workshop ha preso avvio il 18 maggio 2012 e coinvolto 10 partecipanti.
Durante il primo incontro sono stati presentati loro i risultati della ricerca, con particolare attenzione al tema del Riuso creativo e alla normativa in materia di installazioni nello spazio pubblico.
Successivamente i partecipanti hanno avuto modo di prendere visione dei materiali messi a loro disposizione per la costruzione dell’installazione, dei luoghi di intervento (Porta palazzo) e dello spazio di lavoro (Cecchi point).
A partire dal vincolo progettuale rappresentato da un telaio montato su ruote e diviso in 4 settori, i partecipanti, divisi in altrettanti gruppi, si sono occupati della progettazione e realizzazione di arredi e parti funzionali annesse e contenute nella struttura.
L’ultimo giorno di workshop si è svolto in piazza Borgo Dora e ha rappresentato l’occasione per mostrare agli abitanti del quartiere il work in progress dell’installazione.
Alla conclusione dei lavori, la Mobile Urban Square (di dimensioni 3×2 – circa la dimensione di un parcheggio) è stata presentata al Bunker nel corso di un evento pubblico organizzato in collaborazione con l’associazione Urbe e la compagnia teatrale Quinta Tinta.

Metodi e linguaggi

  • Workshop di autocostruzione

Conclusioni

Dai risultati della valutazione del progetto Leonia, affidata a Fondazione Fitzcarraldo, emerge un giudizio positivo sul progetto. I partecipanti hanno apprezzato il percorso formativo nel suo complesso: sia il suo approccio “concreto” del workshop, ben rappresentato dall’interazione e manipolazione delle materie prime, sia gli aspetti più teorici relativi ai risultati della fase di ricerca, connessi alle normative che regolano l’utilizzo e il riuso dei materiali.
Tuttavia, i tutor del workshop si aspettavano una presenza maggiore di partecipanti in termini numerici, e segnalano un loro scarso coinvolgimento durante le attività.
Per ciò che attiene alla piattaforma, probabilmente l’utilizzo prevalente in ambienti esterni avrebbe richiesto un investimento maggiore in materiali. Ciò nonostante, durante il testing e le presentazioni la piattaforma ha sempre riscontrato l’interesse del pubblico.

Title: Mobile Urban Square
Date: May – July 2012
Location: Turin – Italy
In collaboration with:
“Compagnia di Sanpaolo, Cecchi Point, Urbe
Team: Pasquale Onofrio, Giuseppe Vinci, Ianira Vassallo, Elena Candelari, Julie Labbé, Alessandro Grella
Keywords: street furniture, self-build, creative reuse, playing, environmental education, urban regeneration, mobile platform

Objectives

Organize a self-built workshop and create an installation in order to sustainably redevelop the public space.
The platform has been implemented within the Leonia project (a path of research and education aimed at disseminating the practices of reuse) and placed in Turin’s Porta Palazzo neighborhood.

Description

The workshop began on May 18th, 2012 and involved 10 participants.
During the first meeting the results of their research were presented, with particular emphasis on creative reuse and regulations relating to installations in public space.
Subsequently, participants had the opportunity to inspect the materials made available to them for the construction of the installation, the project areas (Porta Palazzo) and the workspace (Cecchi point).
Beginning with the design constraint represented by a frame mounted on wheels and divided into 4 areas, the participants were divided into groups in order to deal with the design and manufacturing of furniture and functional parts attached to and included in the structure.
The last day of the workshop was held in Piazza Borgo Dora and provided an opportunity to show local residents the installation as a work in progress.
When the work was completed, the Mobile Urban Square (3x2m size – about the size of a car) was presented to the Bunker during a public event organized in collaboration with Urbe Association, and the theater company Quinta Tinta.

Methods and languages

  • Self-built Workshop

Conclusions

The results of the evaluation of the project Leonia, headed by Fondazione Fitzcarraldo, resulted in a positive assessment of the project. The participants appreciated the training as a whole: the “concrete” approach of the workshop, well represented by both the interaction and handling of raw materials and the more theoretical aspects of the results of the research phase connected to regulations governing use and reuse of materials.
However, the workshop leaders were expecting a greater presence in terms of numbers of participants, and they highlight a lack of involvement in their activities.
As pertains to the platform, it is probable that its prevalent use in outdoor environments would require a greater investment in materials. However, during testing and presentations the platform has always held the interest of the public.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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