Open up Urban Spaces

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Titolo: Open up Urban Spaces – Interactive Wokshop of Europe
Data: Sabato 29 Maggio 2010
Luogo: Torino – Tyc + Giardini Farini (Corso Farini)
In collaborazione con: Interactive Workshop of Europe, TYC Torino youth Centre, Libre
Team: Alessandro Grella, Marco Menonna, Marta Vella, Vittoria Viperino, Giulia Marra
Keywords: workshop, formazione, spazio urbano, partecipazioneLeggi il programma e il report su Insito

Obiettivi

L’Open up Urban Spaces – Interactive Workshop of Europe consiste in un programma di formazione di un anno basato sul principio di “open space”. Il programma si compone di cinque incontri nei quali i partecipanti hanno lavorato in contatto con organizzazioni locali di diversi paesi al fine di apprendere elementi per lo sviluppo urbano attraverso la metodologia dell’Open Space Technology.
Gli obiettivi di Izmo per la tappa di Torino sono:

  • organizzare il workshop;
  • ospitare gli studenti presso il teatro del TYC;
  • illustrare la metodologia Insito;
  • lavoro sul campo seguendo le tecniche di esplorazione e interazione illustrate.

Descrizione

Izmo, su invito degli organizzatori del programma, ha tenuto un workshop della durata di un giorno per 17 giovani provenienti da differenti paesi Europei interessati ad entrare in contatto con attori locali che lavorano con metodi partecipativi sui temi della pianificazione urbana. I partecipanti, nel corso della mattinata, hanno assistito ad una lezione teorica su alcune metodologie partecipative ed in particolar modo sul progetto “Insito”. Alla lezione frontale è seguita l’attività di esplorazione territoriale, attuata attraverso una delle tecniche precedentemente esposte, la deriva urbana: suddivisi a gruppi o singolarmente, i partecipanti hanno esplorato il quartiere prima in maniera autonoma e, successivamente, coordinati da noi attraverso l’attribuzione di una “mission”.
Nel pomeriggio il gruppo è stato invitato a partecipare attivamente all’evento organizzato presso i giardini Farini in occasione della “Giornata Europea dei Vicini di Casa”, dove gli è stata data la possibilità di sperimentare le nozioni apprese nel corso della mattinata attraverso attività di cartografia partecipata, realizzazione di una mappa di comunità e disegno partecipato. Successivamente al observational learning, a conclusione del Workshop, i partecipanti hanno autogestito un World cafè nel quale sono emersi gli elementi più significativi dell’esperienza vissuta.

Metodi e linguaggi

  • Lezione frontale;
  • Deriva urbana;
  • Observational learning (cartografia e disegno partecipato);
  • World Cafè, ossia una metodologia che si ispira ai vecchi caffè creando un ambiente di lavoro che ispiri i partecipanti e li inviti ad una discussione libera ed appassionata. La sua particolarità è quella di lasciare che le discussioni siano tendenzialmente autogestite dai partecipanti all’interno di un quadro comune e sotto la guida di alcune domande di riferimento.

Osservazioni

La partecipazione del gruppo, nonostante la difficoltà linguistica, è stata attiva e proficua per entrambe le parti. La deriva urbana ha coinvolto e stimolato, in modo in parte libero ed in parte guidato, i ragazzi alla scoperta di una realtà per alcuni conosciuta per altri totalmente nuova. La Festa dei Vicini ha permesso loro di sperimentare concretamente le metodologie accennato nel corso della lezione frontale per poi attraverso il World Cafè “tirare le somme” delle esperienze vissute.

Title: Open up Urban Spaces – Interactive Workshop of Europe
Date: Saturday, May 29th, 2010
Location: Turin – Tyc + Park Farini (Corso Farini)
In collaboration with: Interactive Workshop of Europe, TYC Torino youth Centre, Libre

Team: Alessandro Grella, Marco Menonna, Marta Vella, Vittoria Viperino, Giulia Marra
Keywords: workshops, education and training, urban space, participationRead the program and report on Insito

Objectives

The Open up Urban Spaces – Interactive Workshop of Europe consists of a one-year training program based on the principle of “open space”. The program consists of five meetings in which the participants worked in contact with local organizations in different countries to learn elements of urban development through the methodology of Open Space Technology.
The objectives of Izmo for the stage in Turin are:

  • a workshop;
  • host students in the theater of the TYC;
  • teach the Insito methodology;
  • field work following the techniques of exploration and interaction described.

Description

Izmo, invited by the organizers of the program, held a one-day workshop for 17 young students from different European countries interested in getting in touch with local actors working with participatory methods on the issues of urban planning. During the morning, the participants attended a lecture on some participatory methodologies and in particular on the project “Insito”. Following the lecture, they applied one of the techniques outlined above: the “urban drift” in which (divided in groups or individually) they explored the area first independently and then coordinated by Izmo through the assignment of a “mission”.

In the afternoon the group was invited to participate at a event held at FArini gardens during the “European Neighbor Day”, where they were given the opportunity to experience the concepts learned during the morning activities through participatory mapping , creation of a community map and participated design. After the observational learning, the students participated in a world cafè at the conclusion of the workshop in which the most significant elements of the experience were discussed.

Methods and languages

  • Lectures;
  • Urban drift;
  • Observational learning (mapping and participatory design);
  • World Cafè is a methodology that is based on the old cafe. By creating an inspirational work environment, we invited the participantsto join a free discussion that is often passionate in nature. What makes the World café unique is that the discussions tend to be self-managed by the participants whithin a common framework under the guidance of same refence questions.

Comments

Despite language barriers, the group participation was active and fruitful for both the students and Izmo. The urban drift activity, partly independent and partly guided, was successful in involving and stimulating the participants, as they all experienced a reality well-known for some and totally new for others. The Neighbors Day allowed them to experiment with concrete methods taught during the lecture and then to “take stock” of experiences through the World Cafè.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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