OST – Open Space Technology – Corso Farini, a domani!

OST – Open Space Technology – Corso Farini, a domani!

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Titolo: Open Space Technology – Corso Farini, a domani!
Data: Sabato 24 Aprile 2010
Luogo: Torino – Tyc, Torino Youth Centre, via Faà di Bruno 2
Team: Alessandro Grella, Marco Menonna, Marta Vella, Vittoria Viperino, Elisabetta Carnevale, Giulia Carlone, Paola Dadone, Sabina Carucci, Carlotta Venegoni, Elena Candelari.
Keywords: partecipazione, Open Space Technology, spazio urbanoGuarda l’invito e leggi il report su Insito

Obiettivi

Izmo, sulla scorta dei dati finora raccolti attraverso la metodologia Insito applicata al quartiere caso studio, ha riscontrato un particolare interesse da parte della popolazione residente per l’area dei giardini di corso Farini. Nel tentativo di approfondire le ragioni di questa concentrazione d’interesse e di sviluppare il dialogo costruttivo con la popolazione rispetto a questa zona, Izmo ha organizzato un OST (Open Space Technology) e lo ha pubblicizzato attraverso una serie di fantasiosi urban teaser.
L’attività è stata dedicata alla discussione tra gli abitanti del quartiere delle problematiche, degli aspetti positivi e degli interventi auspicabili riguardanti i giardini di corso Farini.

Descrizione

Nel pomeriggio di sabato 24 aprile alcune decine di persone di tutte le età sono confluite presso la sede dell’associazione Izmo, secondo le indicazioni diffuse dagli organizzatori attraverso urban teaser e volantini. Dopo una breve presentazione dell’associazione e della metodologia Insito, i partecipanti hanno avuto alcuni minuti di tempo per fissare su un cartellone biglietti indicanti i temi, relativi a corso Farini, di cui ognuno avrebbe voluto parlare. I temi così emersi sono stati in seguito raggruppati dagli organizzatori in sei grandi ambiti tematici: “riqualificazione”, “integrazione”, “socializzazione”, “parking”, “giardini”, “il muro”. Ognuno di questi temi ha dato origine a un tavolo di discussione e i partecipanti hanno scelto liberamente a quale di essi partecipare. Ogni tavolo di discussione ha affrontato la tematica assegnata esaminando dapprima la situazione attuale, nei suoi aspetti positivi e negativi, e prefigurando poi interventi volti a risolverne le criticità o a rafforzarne i punti di forza. L’evoluzione della discussione è stata riportata, per ogni tavolo, su un cartellone che è stato successivamente presentato all’intera assemblea dei partecipanti. Infine, gli interventi proposti sono stati sottoposti al voto di tutti i partecipanti, con l’intenzione di far emergere gli interventi prioritari e di immediata realizzabilità.

Metodi e linguaggi

  • OST

Osservazioni

Nonostante la titubanza iniziale dei residenti del quartiere nell’approcciarsi all’evento, la partecipazione è stata piuttosto numerosa e molto attiva. La restituzione di quanto emerso all’interno dei tavoli di discussione all’intero gruppo di partecipanti ha stimolato il confronto sui temi maggiormente sentiti e per questo riproposti più volte, in tavoli diversi. La realizzazione di cartelloni tematici e la restituzione pubblica hanno permesso di coinvolgere anche i bambini presenti all’OST. L’evento si è dimostrato un’occasione di convivialità tra i residenti del quartiere e ha permesso loro di individuare alcune priorità e azioni concrete da intraprendere nell’immediato.

Title: Open Space Technology – Corso Farini, tomorrow!
Date: Saturday, April 24th, 2010
Location: Torino – Tyc, Torino Youth Centre, via Bruno Faa 2
Team: Alessandro Grella, Marco Menonna, Marta Vella, Vittoria Viperino, Elisabetta Carnevale, Giulia Carlone, Paola Dadone, Sabina Carucci, Carlotta Venegoni, Elena Candelari
Keywords: participation, Open Space Technology, the urban space
Look the invitation and read the report on Insito

Objectives

On the basis of the collected data through the Insito methodology applied to the nieghbourhood case study, Izmo found a particular interest in the resident population of the Corso Farini garden area. In an attempt to investigate the reasons for this concentration of interest and to develop constructive dialogue with the population with respect to this area, Izmo organized an OST (Open Space Technology) and publicized it through a series of imaginative urban teasers.
The activity was devoted to discussing common issues among the residents of the neighborhood, and the positive aspects of desiderable interventions on the gardens of Corso Farini.

Description

On the afternoon of Saturday, April 24, dozens of people of all ages came together at the Izmo Association thanks to information distributed by the organizers through urban teasers and flyers. After a brief presentation of the association and the Insito methodology, participants were given a few minutes to set up a program showing the issues that the Corso Farini residents wanted to talk about. The themes that emerged were then grouped by the organizers in six major groups: “retraining”, “integration”, “social”, “parking”, “gardens”, “the wall”. Each of these themes led to a round table discussion and participants chose which of the issues to pursue. Each table discussion addressed the topic assigned by first considering the current situation along with its positive and negative aspects, and then proposing interventions aimed at anticipating and resolving critical situations and also enhancing the strengths of the area. The evolution of each table’s debate was reported on a board which was subsequently presented to all participants. Finally, the proposed measures were voted upon by all participants with the intention of bringing out the priorities and of assessing immediate feasibility.

Methods and languages

  • OST

Comments

Despite the initial hesitancy of residents in the neighborhood in the days approaching the event, the attendance was quite large and very active. The outcome of the discussion boards within the entire group of participants was a positive stimulation of discourse on issues that were present at almost every table. The creation of thematic posters allowed for the involvement of children in this activity. The event proved to be an occasion for conviviality among the residents of the neighborhood and allowed them to identify priorities and concrete actions to be taken immediately.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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