PANkassette

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Titolo: PANkassette
Data: febbraio – marzo 2011
Luogo: Torino, Fondazione Mirafiori
In collaborazione con: Fondazione Mirafiori
Team: Elena Candelari, Pasquale Onofrio, Marta Saccocci
Keywords: workshop, autocostruzione, cassette, desing, arredo, progettazione d’interni

Obiettivi

Arredare uno spazio di coworking alla Casa nel Parco, nuova sede della Fondazione Mirafiori, utilizzando cassette del mercato ortofrutticolo.

In una prima fase è stata effettuata la progettazione preliminare; a questa è seguita l’organizzazione di un workshop di autocostruzione aperto ai cittadini del quartiere per realizzare gli elementi di arredo.

Descrizione

Le cassette della frutta e della verdura recuperate dal mercato, sono state il materiale di partenza per la progettazione degli arredi, come richiesto dal committente. Sono quindi state utilizzate cassette sia in plastica che in legno, di vari colori e  forme.
Durante la fase di progettazione sono stati eseguiti dei test e realizzati dei prototipi per valutare tecniche di assemblaggio e resistenza meccanica.
Il workshop è durato due giorni e ha visto coinvolti i cittadini del quartiere Mirafiori, un gruppo di ragazzi disabili della Cooperativa Sociale Stranaidea, e studenti di architettura.
Ai partecipanti sono state fornite delle schede di progetto con suggestioni di base per costruire gli elementi di arredo, lasciando tuttavia libertà compositiva.
Gli arredi che sono stati realizzati sono: setti divisori mobili, librerie a parete e un’area attrezzata per la fotocopiatrice.
Sono infine stati realizzati delle schede di autocostruzione riportanti le istruzioni per il montaggio di librerie e altri oggetti d’arredo con cassette della frutta e messi a disposizione dei visitatori durante l’inaugurazione della Casa nel Parco.

Metodi e linguaggi

Tutto il lavoro di progetto e realizzazione è stato orientato dalla volontà di costruire utilizzando materiali di recupero e riducendo a zero gli scarti di lavorazione.
Le modalità di realizzazione degli arredi sono state appositamente studiate per essere facilmente comprese e applicate da persone non esperte, mediante l’autocostruzione.

Conclusioni

Il laboratorio ha perseguito un triplice risultato:

  • rendere lo spazio funzionale alla destinazione d’uso;
  • coinvolgere la cittadinanza del quartiere in una partecipazione attiva, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità;
  • favorire pratiche di riuso sensibilizzando i partecipanti e la comunità a tale tema.

I materiali utilizzati e le tecniche di assemblaggio e fissaggio appositamente studiate, si sono rivelate idonee e affidabili sia da un punto di vista statico che estetico che funzionale, raccogliendo commenti positivi da parte dei fruitori della Casa nel Parco.

Sia i committenti che i partecipanti al workshop sono rimasti soddisfatti del risultato raggiunto.

Title: PANkassette
Data: February – March 2011
Location: Turin, Mirafiori Foundation
In collaboration with: Mirafiori Foundation
Team: Elena Candelari, Pasquale Onofrio, Marta Saccocci
Keywords: workshop, boxes, crates, self-build, DIY, furniture, design, interior design

Objectives

Furnish a coworking space at Casa nel Parco, the new home of Mirafiori Foundation, using boxes of fruit and vegetable from market.

In the first step it was carried out a preliminary design session, this was followed by the organization of a DIY workshop open to citizens of the district in orderto make the furnishings.

Description

Reclaimed boxes of fruit and vegetables from market, have been the basic material  for the design of furniture, as requested by the client. The boxes that have been used were in plastic and wood, with various shapes and colors.
During the design session  we did some tests and some prototypes in order to evaluate assembly techniques and mechanical strength.
The workshop lasted two days and it involved the citizens of the district Mirafiori, a group of young disabled people of Cooperativa Sociale Stranaidea, and architecture students.
Participants were given technical information with suggestions to build the furnishings, by the way  they were  free to compose equipments.
We made movable partitions, bookshelves and an equipped area for the photocopier.
Finally, we made ​​instruction papers for DIY  libraries and other design  objects with boxes of fruit,  ​available to visitors during the opening of the Casa nel Parco.

Methods and languages

The whole work and project has been oriented  by the desire to build with reused materials and without any  reject. The procedure to assemble boxes was specifically studied for inexpert builders through DIY. 

Conclusions

The worshop has pursued a threefold result:

  • make the space functional for its intended use;
  • involve the citizens of the district in an active participation, reinforcing the sense of community;
  • encourage re-use practices by raising awareness among participants and the community to this issue.

The materials used and the techniques of assembly and attachment specially designed,have proved appropriate and resistant  both from a static point of view that aesthetic and functional, gathering positive feedback from the users of the Casa nel Parco.

Both  the customer  that the workshop participants were satisfied with the results.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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