Park(ing) day

Park(ing) day

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Titolo: Park(ing)-day 2010 – Torino
Data: 5 giugno 2010
Luogo: Torino, via Montebello, all’altezza del numero civico 15
In collaborazione con: Cinemambiente
Team: Marco Menonna, Sabina Carucci, Giulia Carolone, Vittoria Viperino, Giulia Marra, Carlotta Venegoni, Alessandro Grella
Keywords: parco, ambiente, sostenibilità, parcheggio, installazione, design

Obiettivi

Il Park(ing)-day è una forma di attivismo urbano che utilizza, attraverso modalità tipiche dell’hacking, una soluzione creativa alla mancanza di spazi urbani di socialità e convivialità. Il movimento, nato spontaneamente nel 2005 a San Francisco, mira alla riappropriazione delle strade e degli spazi pubblici a partire dall’usi degli stalli di sosta per gli autoveicoli, che vengono trasformati, per un giorno all’anno parcheggi a “parchetti”.

Descrizione

Il Park(ing) day del 5 giugno 2010 a Torino, probabilmente il più grande che sia mai stato fatto in Europa, si colloca tra gli eventi collaterali del Festival Cinemambiente 2010, che si è svolto in concomitanza con il WED (World Environment Day) 2010.
Per l’occasione, IZMO ha voluto proporre uno spazio arredato in pallet, allo stesso tempo materia prima e risorsa seconda, promuovendo un riuso creativo. Il pallet è stato utilizzato in due modalità completamente differenti: da una parte, le sedute, ed i gradini, ottenuti attraverso la semplice movimentazione dei pezzi hanno voluto dimostrare la possibilità e la semplice riproducibilità dell’idea; dall’altra parte, l’angolo -pensato come parte di una parete perimetrale di un ipotetico edificio e fissato da alcune viti lunghe- vuole dimostrare la fattibilità dell’uso del pallet come vero e proprio materiale da costruzione.

Metodi e linguaggi

L’allestimento dello spazio è stato realizzato empiricamente in-situ durante l’evento. La sosta dei membri di Izmo nell’area ha favorito la curiosità dei passanti che venivano invitati a giocare con il calcetto. Il park(ing) day ha reso fattibile la trasformazione di un parcheggio in un piccolo parco: un’installazione utile a sensibilizzare i cittadini alle tematiche ambientali.

Osservazioni

Il piccolo parco temporaneo è stato completamente smantellato, le piante sono state divise tra i membri di Izmo, i pallet sono stati depositati presso un centro di riciclo e il manto erboso è stato posato al centro di corso Corso Farini per rinfoltire il verde pubblico.

Title: Park(ing)-day 2010 – Torino
Date: June 5, 2010
Place: Turin, Via Montebello, nearby nr. 15
In collaboration with: Cinemambiente
Team: Marco Menonna, Sabina Carucci, Giulia Carolone, Vittoria Viperino, Giulia Marra, Carlotta Venegoni, Alessandro Grella
Keywords: park, environment, sustainability, parking, installation, design

Objectives

Park(ing)-day is a form of urban activism that uses a creative solution to address the lack of urban spaces for sociability and conviviality, through “hacking”. The movement grew spontaneously in 2005 in San Francisco and is aimed at reclaiming the streets and public spaces by the use of parking spaces, which are changed, one day a year, from parking to small parks.

Description

Park(ing) Day on June 5, 2010 in Turin, probably the largest that has ever been done in Europe, is among the events of the Festival Cinemambiente 2010, which was held in conjunction with WED (World Environment Day) 2010.
For the occasion, IZMO proposed a space furnished on pallets, used as raw material or new-life reuse (same object with a new function). In this creative reuse, the pallets were used in two completely different ways: first, the chairs and the steps, obtained by simply moving the pieces demonstrated the feasibility and reproducibility of the idea. On the other side, the angle -thought as part of a perimeter wall of a hypothetical building and set by some long screws- demonstrates the feasibility of using the pallet as a true building material.

Methods and languages

The place has been realized empirically in-situ during the event. The rest of the members of Izmo in the area encouraged the curiosity of passers-by who were invited to play at the foosball table. The Park(ing) Day made possible the transformation of a parking lot into a small park installation useful for calling attention to environmental issues.

Comments

The small temporary park has been completely dismantled, the plants were divided among the members of Izmo, the pallets were deposited at a recycling center and the turf was laid in the middle of the Corso Farini for thickening public parks.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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