Role play in the Lingotto station area

Role play in the Lingotto station area

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Titolo: Role play in the Lingotto station area
Data: 10 novembre 2010
Luogo: Torino
In collaborazione con: SiTI Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, Città di Torino
Team: Alessandro Grella, Alberto Rudellat, Giulia Carlone, Sabina Carucci, Vittoria Viperino
Keywords: partecipazione, gioco di ruolo, progettazione urbana

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Obiettivi

Fornire indicazioni progettuali sullo sviluppo delle aree adiacenti alla stazione Torino Lingotto. Questi ambiti rappresentano infatti il punto d’unione tra due territori, una cerniera tra due parti della città che ad oggi risultano divise, per quanto entrambe appartengano alla Circoscrizione 9.
Izmo si incarica della facilitazione e moderazione della discussione nei tavoli di lavoro, stimolando l’interazione tra i partecipanti ed aiutandoli a sintetizzare e aggregare per macro-tematiche i risultati emersi.

Descrizione

Izmo organizza e realizza un gioco di ruolo nell’ambito del progetto “B-Team Brownfield Policy Improvement Task Force – Brownfield days in Torino”, coinvolgendo pianificatori, architetti e amministratori provenienti dalle città europee partner del progetto Interreg IVC.
Il gioco di ruolo prevede la formazione di cinque tavoli di lavoro,  ognuno dei quali rappresenta uno stakeholder con il quale i partecipanti sono chiamati ad immedesimarsi. In ogni tavolo sono presenti un moderatore, componente di Izmo, e un rappresentante locale, con il compito di fornire indicazioni e dati utili ai partecipanti.
Su ciascuno dei cinque tavoli si discute di cinque tematiche:

a) Accessibilità e Permeabilità urbana
b) Servizi e spazi
c) Sicurezza
d) Attività e Mixitè
e) Tipo di stazione

Lo scopo della discussione e dell’interazione tra i partecipanti è quello di far emergere possibili scenari di sviluppo su ciascuna delle 5 tematiche proposte.
Ogni Tavolo ha a disposizione una carta raffigurante la zona di intervento (area Lingotto), con la quale i partecipanti possono interagire direttamente, collocando sulla carta, per mezzo di post-it, le soluzioni progettuali proposte.
In ognuno dei 5 Tavoli vengono successivamente individuati 2 portavoce, per un totale di 10 persone, che vanno a comporre
un secondo Tavolo, più ampio, nel quale vengono aggregate, analizzate e ridiscusse le istanze emerse nei precedenti Tavoli, al fine di costruire una scala di priorità tra le diverse proposte e, infine, giungere all’individuazione di un’unica soluzione progettuale per ciascuna delle cinque tematiche proposte.

Metodi e linguaggi

Seguendo le regole del Role play, ad ogni tavolo è associato un colore, e ad ogni partecipante viene chiesto di indossare una coccarda come elemento simbolico di assunzione del proprio ruolo. Per facilitare l’introduzione alla tematica da sviluppare sono state create cinque carte, che il moderatore di ogni tavolo, di volta in volta estrae e mette in gioco.
Contestualmente alla discussione, i moderatori elaborano un istant report (utilizzando il software CMap tool), proiettato in tempo reale, che evidenzia anche graficamente gli esiti della discussione.
Il documento finale viene fornito ai partecipanti e portato all’attenzione all’Assessorato all’Urbanistica del comune di Torino.

Osservazioni

  • Il confronto con un numero piuttosto elevato di partecipanti provenienti da Paesi diversi, l’elemento linguistico e il limitato tempo a disposizione hanno rappresentato elementi di cui tenere conto nello svolgimento del gioco di ruolo;
  • Nel corso della seconda sessione, è emersa qualche difficoltà legata alla necessità di raggruppare, in tempi molto ristretti,  le proposte progettuali emerse da ogni singolo tavolo di lavoro;
  • La presenza in ogni tavolo di un local agent, portatore di conoscenze dettagliate sulla zona oggetto di intervento, ha consentito una discussione  proficua e ben articolata.
Title: Role play in the Lingotto station area
Date: November 10, 2010
Location: Turin

In collaboration with: SiTI Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, Città di Torino
Team: Alessandro Grella, Alberto Rudellat, Giulia Carlone, Sabina Carucci, Vittoria Viperino
Keywords: participation, role playing, urban design

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Objectives

Provide design guidelines on the development of areas adjacent the Lingotto station. This area is the linking point between two territories (both belong to District 9) and a pivotal zone between two parts of the city which today are divided.
Izmo is responsible for the facilitation and moderation of the discussion in working groups, encouraging interaction between participants and helping them to synthesize and aggregate the results for expanded macro-themes.

Description

Izmo organizes and implements a role-playing activity within the projectB-Team Brownfield Policy Improvement Task Force – Brownfield days in Torino”, involving planners, architects and city administrators from the European partner Interreg IVC.
The role playing game involves the establishment of five working groups, each representing one stakeholder with which participants are asked to identify themselves. At each table a moderator (Izmo member) is presente as well as a local representative, whose task is to provide guidance and useful data to participants.
On each of the five tables there are five topics for discussion:

a) Accessibility and urban Permeability
b) Services and spaces
c) Security
d) Activities and mixité
e) Type of station

The purpose of the discussion and interaction among participants is to identify possible development scenarios for each of the five proposed topics.
Each table has a map that presents the intervention area (Lingotto area), in which participants can interact directly, placing post-its on paper and thus designing the solutions they have proposed.
In each of the five tables two spokesmen are chosen for a total of 10 people, creating a second bigger table, which is aggregates, analyzes and re-discusses issues that emerged in the previous tables in order to build a list of priorities between the different proposals and finally develop a unique design solution for each of the five proposed topics.

Methods and languages

Following the rules of role playing, each table has an associated color, and each participant is asked to wear a rosette as a symbolic element of their recruitment role. Five cards exist to introduce the  discussion topics which the moderator of each table pulls out from time to time and “brings it into play”.
At the same time, the moderators develop an instant report (using the software CMap tool), projected in real time, which shows graphically the results of the discussion.
The final document is delivered to the participants and brought to the attention of the
Turin Urban Department.

Comments

  • Leading a fairly high number of participants from different countries, the language difficulties and the limited time available to have represented elements to be considered in the role-playing meeting;
  • During the second session Izmo dealt, in a very short time, with the merging of project proposals that emerged from each work table;
  • Local agents present in each table (holders of detailed knowledge about the subject area of intervention) led to a fruitful and well articulated discussion.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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