SEM – Sedute Eticamente Modificate

SEM – Sedute Eticamente Modificate

This slideshow requires JavaScript.

watch on Picasa

Titolo:SEM Sedute Etnicamente Modificate
Data: 10 ottobre 2006
Luogo: Torino, quartire San salvario, Filati Santa Rosa
Team: Alesandro Grella, Gianluca Sabena, Gabriella Giungato, Federica Garoglio, Valentina Colaleo
Keyword: design, partecipazione, installazione

Obiettivi

L’ideazione di un intervento crativo legato al lavoro e figura dell’architetto Carlo Mollino. La sedia, oggetto comune di uso quotidiano, da sempre emblema di design si trasfigura in base alle diverse tradizioni culturali. Punto nodale è un’indagine sul campo, nel quartire torinese multietnico per eccellenza, dove l’incontro con gli abitanti fornisce basi per nuovi spunti interpretativi e progettuali. L’azione intende valorizzare le differenze e le peculiarità delle singole culture, tramite oggetti in fondo diversi ma con analoga funzione. Questo insieme ritrae il multietnico mondo di San Salvario.

Descrizione

L’installazione è stata ideata per l’esposizione temporanea “Paramollini”, rivolta ad architetti che sperimentano nel linguaggio dell’arte. Ricercando un legame tra il lavoro di Mollino disegnatore e la complessità del quartiere San Salvario, IZMO ha individuato come collegamento il tema della “seduta”, materia di design cara a Mollino e segno comune di convivialità e ospitalità nelle differenti culture.

L’associazione ha organizzato un laboratorio itinerante sul territorio per interagire con i residenti appartenenti a differenti etnie, ponendo loro la domanda “Com’è la sedia tipica nella tua cultura?” e instaurando un dialogo per scoprirne le caratteristiche e l’utilizzo tipico nella loro società.

Ogni intervistato ha potuto lasciare in omaggio un oggetto simbolico rappresentante la seduta descritta: un pezzo di stoffa colorata del Senegal, un ceppo di betulla, del filo rosso. Dopo la giornata di esplorazione, carichi di materiali, stimoli e descrizioni, abbiamo decomposto oggetti di recupero e costruito delle nuove sedute. Nasce così SEM: Sedute Etnicamente Modificate.

Le otto sedute costruite sono state esposte all’interno del quartiere San Salvario nell’ex negozio di filati Santa Rosa. L’installazione comprendeva un telo descrittivo composto dalle frasi e dagli aneddoti significativi, dagli schizzi raccolti e dalle fotografie degli intervistati, degli oggetti e del laboratorio artigianale di trasformazione.

Le interviste audio riprodotto a ciclo continuo hanno creato l’ambiente sonoro dell’installazione.

Metodi e linguaggi

  • interazione sul territorio con interviste
  • laboratorio creativo artigianale
  • esposizione delle sedute manufatte
  • installazione artistica multimediale

Osservazioni

L’interazione con culture e ceti diversi, a volte con problemi di comunicazione verbale, è stato un problema tangibile, che abbiamo aggirato tramite il disegno e la comunicazione gestuale.

L’installazione ha avuto grandi consensi, sia per il processo di interazione e di scoperta culturale, sia per la creatività e il design degli oggetto in sè.

Title: SEM Ethnically Changed Seats
Date: October 10, 2006
Place: Haberdashery Santa Rosa, San Salvario, Turin
Team: Alesandro Grella, Gianluca Sabena, Gabriella Giungato, Federica Garoglio, Valentina Colaleo
Keyword: design, participation, installation

Objectives

The design of a creative intervention related to the architect Carlo Mollino. The chair, a common object of daily use and also a main symbol of design, is transformed according to different cultural traditions. One main point is a field survey in a multi-ethnic district of Turin where a meeting with residents provides a basis for new interpretative and creative guidelines. The action aims to enhance the differences and peculiarities of each culture, using varies  objects with a similar function. This set portrays the multi-ethnic world of the San Salvario neighborhood.

Description

The installation was designed for the temporary exhibition “Paramollini” for architects that also work in other artistic languages. Searching for a connection between the work of Mollino and the complexity of the district San Salvario, IZMO identified as a link the “sitting”. It is a design theme Mollino appreciated and a common sign of conviviality and hospitality in different cultures.

The association has organized a moving workshop in the territory to interact with residents from different ethnic backgrounds, asking them the question “What is the typical chair in your culture?” and establishing a dialogue to discover the characteristics and typical use of chairs in their society.

Each interviewee was able to leave a free symbolic object representing the chair described: a piece of colored cloth of Senegal, a strip of birch, a red sewing thread. After a day of exploration, we were loaded with materials, descriptions and sensations. We broke down and recycled objects into new chairs. Thus was born the SEM Ethnically Changed Seats.

The eight chairs were shown in Haberdashery Santa Rosa, in San Salvario with an explanatory sheet containing descriptions, sketches and photos from the people interviewed, the objects and details about the transformation workshop.

The audio interviews played in a continuous cycle created sound in the environment.

Methods and languages

  • Territorial Interaction through interviews
  • Creative craft workshop
  • Chair exhibition
  • Multimedia art installation

Comments

The interaction with different cultures and classes was achievable though not without some verbal communication problems; we circumvented this issue by drawing and gestural communication.

The installation was a big success for both the process and interaction of cultural discovery, also for creativity and design of the object itself.

Recent Posts

Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

  1. We Gloo: costruire un igloo a Torino Comments Off on We Gloo: costruire un igloo a Torino
  2. La dualità della critica al progetto di Le Corbusier Comments Off on La dualità della critica al progetto di Le Corbusier
  3. Design: attribuire definizioni è preferibile Comments Off on Design: attribuire definizioni è preferibile
  4. L’ambizione di capire Palermo Comments Off on L’ambizione di capire Palermo
  5. AIR: analisi di impatto della regolazione Comments Off on AIR: analisi di impatto della regolazione
  6. La lettura di Chandigarh attraverso le riviste Comments Off on La lettura di Chandigarh attraverso le riviste
  7. Infografica – More than words Comments Off on Infografica – More than words
  8. Riqualificare i relitti urbani con la creatività Comments Off on Riqualificare i relitti urbani con la creatività
  9. Globalizzazione e soft power in architettura Comments Off on Globalizzazione e soft power in architettura
  10. La città di Chandigarh: progetto utopistico o realizzazione di un sogno? Comments Off on La città di Chandigarh: progetto utopistico o realizzazione di un sogno?
  11. Teorie e politiche della Sostenibilità Comments Off on Teorie e politiche della Sostenibilità
  12. Il futuro è libero. Software open source nella PA Comments Off on Il futuro è libero. Software open source nella PA
  13. Crescita superlineare delle città Comments Off on Crescita superlineare delle città
  14. 1000 eco design Comments Off on 1000 eco design
  15. Decidere le grandi opere Comments Off on Decidere le grandi opere
  16. Notizie e Up Date Comments Off on Notizie e Up Date
  17. Architetture presto inutili – Paesaggi digitali Comments Off on Architetture presto inutili – Paesaggi digitali
  18. Architettura organica vivente Comments Off on Architettura organica vivente
  19. Landscape Urbanism Comments Off on Landscape Urbanism