Semi-partecipated ANP

Semi-partecipated ANP

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Titolo: Semi-participated ANP
Data: settembre – novembre 2011
Luogo: Torino
In collaborazione con: Comitato Urban, Bagni pubblici di via Agliè
Team: Giulia Carlone, Elena Vitti, Alessandro Grella,
Keywords: processi decisionali inclusivi, Analytic Network Process (ANP), partecipazione, sapere tecnico, sapere comune, processi decisionali multi-criteria, piazza, spazio pubblico, sviluppo urbano

Obiettivi

Elaborare in forma partecipata la metodologia dell’Analytic Network Process (ANP) al fine di coinvolgere cittadini nel processo decisionale. Organizzare e gestire un momento partecipativo con stakeholders selezionati al fine di testare la metodologia e definire uno scenario di trasformazione della piazza Crispi a Torino.

Descrizione

La dottoressa Elena Vitti durante lo stage da Izmo (progetto FIxO fase II) ha elaborato una forma partecipata di Analytic Network Process (ANP). Il processo decisionale basato sulla metodologia multicriteria ANP prevede che un gruppo selezionato di tecnici rispondano soggettivamente ai numerosi confronti a coppie tra gli elementi che compongono il problema. Tale processo esclude i cittadini, detentori del sapere comune e vicini all’oggetto della discussione qualora questo riguardi il loro territorio. Data la difficoltà delle domande e la necessità di avere giudizi da parte di esperti in merito a questioni economiche, ambientali e di planning è (in ogni caso) necessario far riferimento al parere di tecnici. Tuttavia alcune domande (confronti a coppie) risultano facili da affrontare e vicine alla sensibilità dei cittadini. Pertanto con progetto “Semi-participated ANP” Izmo ha voluto aprire parzialmente la metodologia testandola con il caso di Piazza Crispi.
Attualmente, la piazza, un tempo porta della cinta daziaria e successivamente area mercatale, ha perso ogni originaria funzione, restando così uno spazio pubblico adibito a parcheggio e con poche e temporanee destinazioni d’uso. Il comitato Urban, dalla primavera 2011 fino al 31 dicembre 2014, ha avviato un programma, che opererà per la riqualificazione del quartiere di Barriera di Milano mediante interventi sul piano fisico, socio-culturale ed economico.
Izmo ha così voluto e potuto (con l’aiuto di comitato Urban) testare la metodologia ANP con una prima fase di domande rivolte a tecnici esperti e una seconda in cui altri confronti sono stati sottoposti a stakeholder (selezionati in collaborazione con “Bagni pubblici di via Agliè”). All’evento partecipato sono intervenuti 10 commercianti e cittadini i quali, dopo una breve introduzione sulla metodologia e sugli obiettivi dell’incontro, hanno lavorato sulla multicriteria per due ore circa. Al termine della sessione di domande lo scenario risultato preferibile (emerso attraverso l’uso del software Super Decision) prevede la trasformazione dell’area in una piazza con determinate caratteristiche: un flush deck flessibile e in grado di ospitare la sosta ed eventi temporanei all’interno di una cornice pubblica attrezzata ed esteticamente attraente. In ordine di preferenza, gli altri possibili scenari sono risultati: 2. piazza con destinazione prettamente mercatale 3. piccoli interventi di riqualificazione, 4. status quo (lasciare lo spazio così com’è).

Metodi e linguaggi

  • discussione e voto di una giuria di esperti
  • registrazione delle risposte e gestione della metodologia ANP attraverso il software Super Decision
  • focus group con i cittadini

Conclusioni

  • sarebbe preferibile che le domande, i criteri, le alternative dell’ANP emergessero da un precedente percorso co-decisionale;
  • il numero di partecipanti al focus group (10 testimoni privilegiati) si è rivelato equilibrato durante la fase di discussione e di votazione. Con un numero maggiore di partecipanti si renderebbero indispensabili metodi e strumenti utili a facilitare e moderare in modo proficuo la discussione (divisione in tavoli, utilizzo di palette per il voto, tastierini digitali di voto);
  • le domande selezionate e poste ai partecipanti, nonostante la loro complessità di formulazione, sono state comprese in modo corretto. La soglia di attenzione dei partecipanti durante tali eventi non è superiore ad un’ora e trenta minuti;
  • occorrerebbe sviluppare un’interfaccia grafica del software maggiormente comprensibile e accattivante;
  • risulta importante fornire al termine dell’incontro gli esiti della consultazione e prevedere un momento di discussione conclusivo.
Title: Semi-participated ANP
Date: September – November 2011
Location: Turin – Italy
In collaboration with: Urban Committee
Agliè street public convenience
Team: Giulia Carlone, Elena Vitti, Alessandro Grella,
Keywords: inclusive decision-making processes, Analytic Network Process (ANP), participation, scientific knowledge, common knowledge, multi-criteria decision making, square, public space, urban development

Objectives

To develop a participatory version of  Analytic Network Process (ANP) methodology in order to involve citizens in decision-making process. Organize and manage a participatory moment with selected stakeholders in order to test the methodology and define a scenario of transformation for Crispi square in Turin.

Description

Dr. Elena Vitti during the internship with Izmo (FIXO project phase II) has developed a participatory form of Analytic Network Process (ANP). The multi-criteria decision making method based on ANP provides a select group of technicians subjectively answer to the many pairwise comparisons between the elements of the problem. This process excludes citizens as holders of common knowledge and close to the object of discussion if it concerns their territory. Given the questions difficulty and the need for evaluations by experts on economic, environmental and planning issue, (in any case) is necessary to refer to the technicians opinion. However, some questions (pairwise comparisons) are easy to deal with and close to the citizens sensitivity. Therefore, with “Semi-participated ANP” project Izmo wanted to partially spread the methodology and experiment it with the case of Piazza Crispi.
The square, once a city
toll gate and then market area, has lost its original function, thus remaining a public space used for parking and with few and temporary uses. The Urban Committee (from spring 2011 until December 31th 2014) has started a program that will work for the Barriera di Milano redevelopment through interventions on the physical, socio-cultural and economic field.
Izmo thus wanted and could (in collaboration with Urban Committee) to test the ANP methodology with a first phase of questions addressed to experts and a second
phase in which the comparisons were subjected to other stakeholders (selected in collaboration with “via Agliè public baths”). The participatory event was attended by 10 shopkeepers and citizens who, after a brief introduction to the methodology and the meeting, responded to questions, for about an hour, on Piazza Crispi. At the end of session the preferable outcome to the scenario questions (emerged through the use of Super Decision Software) was a transformation as a square: a flush deck, flexible and able to accommodate the parking and temporary events within a public setting equipped and aesthetically attractive. The other losers scenarios results (in order of preference) were: 2. square strictly related with the market function, 3. light requalification projects, 4. status quo (leaving the space as it is).

Methods and languages

  • panel of experts discussion and vote
  • answer recording and ANP methodology management through the Super Decision Software
  • focus groups with citizens

Conclusions

  • would be preferable for ANP applications, criteria, alternatives emerged from a previous co-decision process;
  • focus groups number of participants (10 privileged actors) proved to be balanced during the discussion and vote. With a greater number of participants would make it necessary methods and tools to facilitate and moderate the discussion in a profitable way (tables sub-division, use the vote paddle, voting digital keypads);
  • questions selected and addressed to the participants, despite their complexity wording have been understood correctly. The participants warning threshold during these events is not more than one hour;
  • should be develop a user friendly software interface in order to be more understandable and appealing;
  • is important to provide at the meeting end the consultation outcome and provide for a a concluding moment of discussion.

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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