Workshop 80*120 nell’ambito del progetto “di pallet in pallet”

Workshop 80*120 nell’ambito del progetto “Di pallet In pallet”

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Sostenitori, patrocini e sponsor

Progetto realizzato nell’ambito del bando “Gioventù Esplosiva” con il contributo di:

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con il patrocinio e contributo di:

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con il patrocinio di:

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sponsor tecnici:

ipercoop    deca-logo    erreclima_logo    obika

Titolo: 80*120 workshop di autocostruzione svolto nell’ambito del progetto “Di pallet In pallet
Data: 22 ottobre – 13 novembre 2010
Luogo: Torino, Politecnico di Torino, Cortile del Maglio, Studio-falegnameria Blot
In collaborazione con: Città di Torino, EDISU Piemonte, Circoscrizione 7 – Comune di Torino, Politecnico di Torino, Controprogetto, studio Blot, RedeeMade
Team: Elena Candelari, Giuseppe Vinci, Alessandro Grella, Giulia Carlone, Sabina Carucci
Keywords: workshop, pallet, autocostruzione, arredo urbano, designGuarda la locandina del workshop!

Obiettivi

Organizzare e svolgere un workshop rivolto a studenti e professionisti nell’ambito della progettazione architettonica e del design al fine di realizzare arredi per esterni da installare in un’area verde riqualificata nel progetto “Di pallet In pallet“.

Descrizione

Al workshop “80*120” hanno preso parte 27 partecipanti, i quali, in un mese, hanno seguito 4 lezioni teoriche di formazione, 2 sessioni di progettazione assistita e 3 weekend di costruzione degli oggetti. L’offerta formativa è stata organizzata in collaborazione con il LATEC-CISDA del Politecnico di Torino. La realizzazione degli arredi è stata accompagnata e supervisionata da Izmo con i cotributi di Controprogetto, RedeeMade (Davide Manzoni) e lo studio-falegnameria Blot (Stefano Pia e Barbara De Micheli). I partecipanti, divisi in otto gruppi eterogenei hanno ideato e realizzato, a partire da pallet di recupero, 11 oggetti: sedute, tavoli, cestini. Tutti i materiali e gli strumenti necessari sono stati forniti gratuitamente da Izmo con l’aiuto del LATEC.
Gli arredi sono stati esposti alla mostra “80*120 Di pallet In pallet, esiti del workshop di autocostruzione” presso il Castello del Valentino. Infine verranno installati nel giardino realizzato con il progetto “Di pallet In pallet”, situato a Torino tra via Ricasoli e via Faà di Bruno.

Metodi e linguaggi

Il progetto ha curato il processo progettuale e teorico ponendo l’attenzione sulla divulgazione del metodo del riuso e dell’autocostruzione al fine di realizzare oggetti d’arredo sostenibili, ecologici e in contrapposizione ai consueti arredi per lo spazio pubblico.
Sono state altresì preziose e proficue le sinergie create con il dipartimento LATEC-CISDA del Politecnico di Torino per il coinvolgimento degli studenti e con Controprogetto, RedeeMade e studio-falegnameria Blot per quanto riguarda il supporto nella fase progettuale e realizzativa.

Conclusioni

  • Gli studenti/partecipanti hanno avuto l’opportunità unica di percorre il seguente processo: formazione teorica, progettazione, realizzazione, installazione nello spazio pubblico
  • Tutte le persone coinvolte (organizzatori compresi) sono rimaste soddisfatte dell’esperienza e dei risultati emersi, accrescendo il personale bagaglio culturale
  • I tempi (1 mese), gli spazi (di stoccaggio e di lavorazione) e gli strumenti sono stati appropriati alla realizzazione degli arredi e agli obbiettivi prefissati da Izmo
Title: 80*120 workshop in collaboration withDi pallet In pallet
Data: 22th October – November 13th 2010
Location: Torino, Politecnico di Torino, Cortile del Maglio, carpentry-office Blot
In collaboration with: Città di Torino, EDISU Piemonte, Circoscrizione 7 – Comune di Torino, Politecnico di Torino, Controprogetto, studio Blot
, RedeeMade
Team: Elena Candelari, Giuseppe Vinci, Alessandro Grella, Giulia Carlone, Sabina Carucci
Keywords: workshop, pallet, DIY, furniture, design
Look at the workshop flyer!

Objectives

Organize and carry out a workshop for students and professionals in the architectural planning and design in order to make outdoor furnishing to be installed in a green area redeveloped in the project Di pallet In pallet“.

Description

The workshop “80*120was attended by 27 participants, who in one month, followed four lectures, 2 sessions of aided design and 3 weekend of construction of the objects. The educational offer was organized in collaboration with the LATEC-CISDA (Politecnico di Torino). The construction of the furnishings has been tutored and supervised by Izmo with contributions of Controprogetto, RedeeMade (Davide Manzoni) and the studio-carpentryBlot (Stefano Pia and Barbara De Micheli). Participants, divided into eight heterogeneous groups, have designed and built, from pallet of recovery, 11 items: chairs, tables, baskets. All materials and tools were provided free by Izmo with the support of LATEC.
The furnishings has been set out in the exhibition 80 * 120 pallets in pallet outcomes of the self-buid workshop” at the Castello del Valentino. Finally will be installed in the garden made on the projectDi pallet In pallet“, located between Via Faà Bruno and Via Ricasoli in Torino.

Methods and languages

The project took care of the design process and theory focusing on the dissemination of the method of reuse and sefl-build to make sustainable and environmentally friendly furniture as opposed to the usual furnishings for public space.
Were also valuable and profitable synergies created with the department LATEC-CISDA (Politecnico di Torino) to involve students and with Controprogetto, RedeeMade and studio-carpentryBlot to support the design and building phase.

Conclusions

  • The students/participants have had the unique opportunity to follow the process: theoretical education, design, construction, installation in public space
  • Everyone involved (including organizers) have been satisfied with the experience and results emerged and for the increasing the personal backgrounds
  • Times (1 month), the spaces (storage and working) and the instruments have been appropriate to build the furnishings and the goals set by Izmo

Le tavole finali | The final drawings

  • Francesco Bellezza, Alessandro M., Caterina Ferrero, Roberta Sanna – tavolo e sedute + gioco – Bôd
  • Paul Egor, Carlo Baudino, Alberto Salernom Marco Perusia – tavolo – Twister
  • Giulia Cravotto, Viola Gesmundo, Luigi Viale – cestino – PATTUpallet
  • Giulia Cravotto, Viola Gesmundo, Luigi Viale – sedia – PAPApallet
  • Matteo Basta, Giulia Bonetto, Ilaria Cafiso, Gaia Civiletti – panca – Sit_green
  • Rossella Crivello, Francesca Gillono, Giorgio Ceste, Eugenio Bosco – tavolo – Palletable
  • Federica Zampese, Pasquale Onofrio, Giorgio Cabiddu – sedia – The king
  • Federica Zampese, Pasquale Onofrio, Giorgio Cabiddu – cestino – Appendi monnezza
  • Giulia Carrella, Simone Veronesi, Omar Balgrighi – seduta – Sguardi sconosciuti
  • Anastasia Barison, Chiara Morganti, Francesco Bruno – seduta – Relaxtionship
  • Anastasia Barison, Chiara Morganti, Francesco Bruno – cestino – Ricipallet

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Vedere lontano

gallipoli_puglia

Qualcuno si lamenta sempre del mal tempo. Il vento gelido da nord che taglia la faccia e penetra nelle ossa.

Qui a Gallipoli è normale. Il mare si increspa, l’aria si congela, ma il lato positivo c’è. Il sole splende, l’aria tersa fa brillare le cose e fa vedere quello che rientra un po’ nel mito locale.

Diciamo che sono cresciuta con la leggenda: sai, dopo una giornata di tramontana si vede la Calabria.

Ovviamente mai vista. E’ un mito, una fesseria.

Fino a ieri.

Ero come al solito ad “errare” a Gallipoli (vedi titolo della mia tesi…). Mi fermo a guardare l’orizzonte. Un tramonto magnifico.

Un’infinità di sfumatore di rosso e arancione, che sprofondano nel blu profondo del mare. E al di là?

Le montagne della Calabria.


io l’ho sempre detto che si vedeva…comunque anche in Calabria gira la stessa voce sulla visione mitica della Puglia

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